Il Salto dei Ventimiglia, un luogo di magia | ilSicilia.it :ilSicilia.it
Palermo

A Geraci Siculo quest'opera di grande suggestione

Il Salto dei Ventimiglia, un luogo di magia

di
25 Febbraio 2019

La nostra passeggiata va alla scoperta di uno scorcio di meraviglia, il Salto dei Ventimiglia, che ha il suo palcoscenico in Geraci Siculo, un borgo incantato, tra i più belli d’Italia, della provincia di Palermo, in cui si combatté, nel 1338, una cruenta battaglia fra Pietro II di Sicilia e Francesco I Ventimiglia.

Il Salto dei Ventimiglia

Nei pressi della Biblioteca Comunale, uno stretto vicolo termina nel “Salto dei Ventimiglia“, una cosiddetta opera di affaccio urbano in vetro e acciaio, che si protende nel vuoto per alcuni metri ed è certamente, in Sicilia, unica nel suo genere. La struttura, che si stacca dal filo della parete per alcuni metri, permette di camminare quasi nel “nulla”, con un panorama eccezionale sotto i propri piedi. Il pavimento è, infatti, anch’esso di vetro.

Dal vallone del Torrente Grosso, alle propaggini occidentali dei Monti Nebrodi e fino all’Etna, la veduta è eccezionale, soprattutto quando la neve copre le montagne più alte.

Inaugurato nel 2014, il “Salto” rievoca un episodio importante della storia dei Ventimiglia di Geraci, una delle famiglie nobili più potenti e influenti di Sicilia per almeno quattro secoli. Il Borgo passa a questa aristocratica famiglia nel 1258, quando Enrico II Ventimiglia sposa la contessa Isabella di Geraci (già di Parisio), divenendo così conte di Geraci, oltre che di Ventimiglia, del Maro, di Ischia e signore di Gangi, Petralie e di una serie di altri possedimenti. Succeduto al nonno Enrico attorno al 1308, Francesco Ventimiglia prende le redini della contea, fondando tra l’altro, nel 1317, il Castrum bonum, l’odierna Castelbuono, e “scippando” letteralmente alla chiesa circa 70 mila mq di terreno in corrispondenza del cosiddetto casale Ypsigro. Sarà lui ad avviare la costruzione del meraviglioso castello, oggi monumento simbolo di Castelbuono, rinomato museo civico e famoso in tutto il mondo per essere palcoscenico naturale del festival di musica Ypsigrock.

Come ricorda il professore Orazio Cancila in un suo libro di testo, una decisione, quella di costruire il castello in una località decentrata rispetto a Geraci, dettata probabilmente dallo stato permanente di guerra in cui era caduta la Sicilia dopo il Vespro e soprattutto nella ripresa delle incursioni napoletane nel 1313, più che dalla voglia di edificare una residenza in una posizione più comoda e felice. Una cosa è certa, con Francesco la contea si rafforza ancora dal punto di vista territoriale conquistando nuovi possedimenti ed estendendo ulteriormente la propria influenza fino alla rottura del matrimonio con Costanza Chiaromonte nel 1325 che viene ripudiata perché non in grado di dargli un erede maschio. Questa decisione provocò le ire di Giovanni II Chiaromonte, fratello di Costanza, che nell’aprile del 1332 riuscì a ferire in un agguato Francesco.

Quest’ultimo dovette scappare dalla Sicilia, trovando asilo presso Roberto d’Angiò re di Napoli. Nel 1337 la morte dello stimato Federico III e la nomina del nuovo sovrano Pietro II, vicino ai Chiaromonte, mandarono nello sconforto Francesco che, alla riunione del parlamento a Catania alla fine del 1337, non andò personalmente ma mandò il figlio Franceschiello, il quale non solo fu accolto con insofferenza dal re, ma fu persino imprigionato dai Palizzi, un’altra nobile e potente famiglia. Questa notizia scatenò le ire di Francesco che organizzò, insieme a Federico di Antiochia, una ribellione dei suoi domini nei confronti del sovrano. La risposta non tardò ad arrivare: il re lo condannò a morte per tradimento, mettendo persino una taglia sulla sua testa, e guidò personalmente un esercito alla riconquista dei territori dei Nebrodi in rivolta, fino all’assedio di Geraci.

Le forze del conte erano assolutamente insufficienti per far fronte all’esercito reale, così Francesco, dopo essere rimasto assediato nella sua dimora e richiamato dal vescovo di Cefalù, decise di chiedere aiuto ai suoi vassalli che però non erano più disposti a morire per lui. Nel tentativo di placare i tumulti, il conte uscì dal castello e, inseguito dai nemici, precipitò dal burrone del versante orientale del paese. Proprio in quel punto si trova, oggi, il Salto dei Ventimiglia.

Questa meravigliosa opera ingegneristica di grande impatto visivo è aperta tutti i giorni, l’ingresso è gratuito, ma non è consigliato a chi soffre di kenofobia.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Blog

di Renzo Botindari

Avessimo almeno cercato un cambiamento

L’olio galleggia sull’acqua, ma poi strapazzare il contenitore, spargere in goccioline questo liquido più leggero dell’acqua, ma appena terminato lo stress le varie goccioline convergono nel centro riunificandosi e creando una unica chiazza galleggiante.

Se sei donna

di Mila Spicola

Tre donne siciliane che hanno fatto la Storia

Conosciamo in tanti la storia di Franca Viola, di Alcamo, che nel 1968, appena diciottenne, sostenuta dalla sua famiglia, rifiutò un matrimonio riparatore, diventando un simbolo della crescita civile dell'Italia nel secondo dopoguerra e dell'emancipazione delle donne italiane.

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Remake e Reboot: un fenomeno in crescita

Non è certo un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni con l'avvento delle piattaforme streaming e il conseguente aumento della produzione di serie tv, i remake e i reboot ( in italiano rifacimento e riavvio) sono diventati molto frequenti. La differenza tra i due termini è sostanziale:

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Vota e fai votare…. ma pensa con la tua testa

Vi ricordate quando, parliamo anni 60 e 70 , durante il periodo elettorale,  passavano per i quartieri le vecchie Fiat 600 con il megafono montato nel portabagagli sul tetto e gridavano con voce decisa, vota e fai votare Pinuccio Tal dei tali, per il tuo futuro , per il futuro dei tuoi figli, per il lavoro

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Blog

di Alberto Di Pisa

Democrazia diretta e indiretta

Di recente Grillo ha dichiarato di non credere in una forma di rappresentanza parlamentare ma nella democrazia diretta citando in proposito il referendum come il massimo dell’espressione democratica.