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preoccupazione dopo il sisma

Il terremoto a Catania, Apprendi: “Non si aspetti la tragedia per correre ai ripari”

27 Dicembre 2018

Come al solito, si aspetta il terremoto, i crolli e la gente fuori casa, per ‘sollecitare’ piani di evacuazione adeguati e piani di protezione civile aggiornati e portati a conoscenza di tutti i cittadini“. A dirlo è Pino Apprendi, del Coordinamento regionale “CentoPassi” ed ex funzionario del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

“Sarà interessante sapere come ha funzionato il ‘sistema protezione civile’ nei Comuni colpiti dalla scossa che ha creato distruzione in diversi Comuni del catanese. Se anziani e disabili sono stati soccorsi tempestivamente, se le aree di raccolta erano note a tutti gli abitanti e attrezzate adeguatamente”.

“I ‘solleciti’ a posteriori – conclude Apprendi non ci servono. Il documento di Protezione Civile non deve essere soltanto l’elenco di materiali e uomini disponibili conservato dentro il cassetto di qualcuno, bensì uno strumento funzionale noto a tutti”.

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Cultura
di Renzo Botindari

Musica e Qualità di Vita

Oggi questa città ha più teatri “aperti”, ma nessuno di questi è dotato di una agibilità definitiva per il pubblico spettacolo, nell’attesa di lavori che comportano serie risorse dedicate e destinate alla loro messa in sicurezza. La musica, gli spettacoli meritano e necessitano di spazi propri sia per apprezzarne in pieno la qualità, sia per garantire quella trascurata dalle nostre parti “qualità di vita”, diritto di tutti.