Immigrazione clandestina, un team di avvocati contro chi lucra sulla pelle dei migranti :ilSicilia.it
Catania

Il Comitato Nazionale per l’Integrazione Possibile Contro l’immigrazione Clandestina (CONIPOS)

Immigrazione clandestina, un team di avvocati contro chi lucra sulla pelle dei migranti

di
18 Agosto 2017

A nome del “Comitato Nazionale per l’Integrazione Possibile Contro l’immigrazione Clandestina” (CONIPOS) gli avvocati Valter Biscotti (Portavoce), Andrea Pruiti Ciarello (Portavoce) e Nicola Galati (membro del Comitato Esecutivo) hanno depositato presso tutte le Procure della Repubblica della Sicilia un atto col quale chiedono di essere riconosciuti come persona offesa – e in quanto tale costituirsi in futuro parte civile – in tutti quei procedimenti penali volti a contrastare il reato di immigrazione clandestina.

Per questo motivo, questa mattina a nome del CONIPOS i tre legali unitamente ad altri aderenti al Comitato si sono recati presso la Procura della Repubblica di Catania per depositare gli atti.

Avv. Biscotti e Avv. Pruiti CONIPOS
Avv. Biscotti e Avv. Pruiti – CONIPOS

“Di fatto rappresentiamo simbolicamente tutti quei cittadini italiani che vedono nel fenomeno dell’immigrazione illegale un pericolo per la loro sicurezza; pieno appoggio, dunque, all’azione della magistratura sul fenomeno migratorio quando riveste caratteri criminali”, così l’avvocato Valter Biscotti promotore dell’iniziativa.

“I dati ISTAT recentemente diffusi evidenziano un’allarmante crescita della povertà assoluta nel nostro Paese. Noi crediamo che una certa percentuale di immigrazione possa contribuire al rilancio economico della Nazione. Questa percentuale corrisponde alla ‘integrazione possibile’. Noi crediamo che il fenomeno migratorio non possa essere lasciato alla gestione e regolamentazione nazionale ma debba essere inquadrato e gestito in un’ottica europea” – ha detto l’avvocato Andrea Pruiti Ciarello, Portavoce del Comitato.

L’avvocato Nicola Galati, membro del Comitato Esecutivo del Comitato, ha ribadito: “Saremo presenti, costituendoci parte civile, in tutti i processi quando verranno celebrati a carico di chi vuole lucrare sulla pelle di questi poveri migranti”.

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