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sabato 21 e domenica 22 settembre

In migliaia anche in Sicilia ai gazebo della Lega per chiedere “elezioni subito”

22 Settembre 2019

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Sono state diverse migliaia sabato 21 settembre le persone che si sono recate ai gazebo allestiti dalla Lega in tutta la Sicilia per sostenere l’azione politica di Matteo Salvini e chiedere nuove elezioni nazionali. E oggi, domenica 22 settembre, si replica in tantissimi comuni della Sicilia.

In tutte e nove le province siciliane i militanti leghisti hanno predisposto tavoli nelle principali piazze e moduli per raccogliere le firme a sostegno di chi chiede “elezioni subito”.

Molti i siciliani che hanno anche chiesto di iscriversi alla Lega (nell’Isola alle europee di maggio il Carroccio ha raggiunto il 22 per cento), a testimonianza che il progetto politico di Salvini, anche in Sicilia – dove commissario regionale è il senatore Stefano Candiani – sta riscuotendo un considerevole consenso.

Gazebo sono allestiti a Palermo, Termini Imerese, Baucina, Bagheria, Belmonte Mezzagno, Monreale Chiusa Sclafani, Giuliana, Partinico, Bisacquino, Contessa Entellina, Isola delle Femmine. A Catania, Paternò, Acireale, San Giovanni La Punta, Gravina di Catania, Mascalucia, Caltagirone, Fiumefreddo, Motta Sant’Anastasia e Palagonia. A Siracusa, Rosolini, Augusta, Avola, Noto, Floridia, Francofonte, Carlentini e Pachino. A Messina, Furci Siculo, Spadafora, Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto. A Trapani, Mazara del Vallo, Alcamo, Marsala e Castelvetrano. A Ragusa, Acate, Vittoria, Modica, Comiso, Ispica, Scicli. A Caltanissetta, Serradifalco, San Cataldo, Riesi, Niscemi, Gela e Mussomeli. Ad Agrigento, San Leone, Licata e Sciacca. E a Enna.

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Cultura
di Renzo Botindari

Musica e Qualità di Vita

Oggi questa città ha più teatri “aperti”, ma nessuno di questi è dotato di una agibilità definitiva per il pubblico spettacolo, nell’attesa di lavori che comportano serie risorse dedicate e destinate alla loro messa in sicurezza. La musica, gli spettacoli meritano e necessitano di spazi propri sia per apprezzarne in pieno la qualità, sia per garantire quella trascurata dalle nostre parti “qualità di vita”, diritto di tutti.