24 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento alle 18.29

Venerdì un incontro con un esponente del partito Endavant

Indipendenza Catalana: presentata una mozione all’Ars e a Palermo arriva una militante

29 Marzo 2018

Il primo ottobre, fra cariche e spari della polizia inviata da Madrid, 2,26 milioni di catalani (42,3%) ha votato “Sì” all’indipendenza della Catalogna decretando la vittoria del referendum con il 90% dei voti.  Un percorso che, al di là della data del referendum, vede una lotta determinata e senza tregua contro la repressione del governo spagnolo per l’affermazione della propria libertà  e la legittimità del principio all’autodeterminazione. La cronaca di questi giorni ci restituisce nuovamente una Catalogna in forte agitazione alla notizia dell’arresto, al confine tra Germania e Danimarca, del proprio leader Puidgemont.

Alessandro AricòSensibile a questa tematica Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di #DiventeràBellissima (il movimento del presidente della Regione Musumeci), ha annunciato in Aula la presentazione di una mozione per l’indipendenza catalana“Nell’ottica di un’Europa delle Regioni, la Sicilia deve farsi portavoce e garante dei diritti dei popoli. Quello catalano sta lottando per avere riconosciuta la propria decisione di rendersi indipendente dalla Spagnaratificata democraticamente da un referendum lo scorso primo ottobre e pertanto merita il sostegno e la solidarietà del Parlamento siciliano“.

Analogo supporto – ha aggiunto – sarà comunicato anche in seno al Comitato europeo delle Regioni, dove l’assessore Gaetano Armao è rappresentante della Sicilia su delega del governatore Nello Musumeci“.

Proprio riguardo gli eventi che stanno interessando la Spagna, venerdì 30 marzo a partire dalle 18, nei locali della libreria del Bar Garibaldi, piazza Cattolica 1, il portale di informazione Antudo.info propone un incontro con una militante catalana del partito indipendentista Endavant per discutere e rendere noti gli ultimi eventi del processo indipendentista in Catalogna e sulla conseguente repressione adottata dallo stato spagnolo.

“La cronaca di questi giorni – si legge in una nota – ci restituisce  nuovamente una Catalogna in forte agitazione alla notizia dell’arresto , al confine tra Germania e Danimarca, del proprio leader Puidgemont. Più di cinquantamila persone  alla manifestazione indetta a Barcellona dall’assemblea nazionale catalana, i Comités de Defensa de la República (CDR) ne convocano un’altra che arriva fino alla delegazione del governo centrale. In tarda serata  i primi scontri e le violente cariche. Barricate con cassonetti incendiati. Cariche anche a Lleida dove è stata occupata la stazione per un paio d’ore e a Tarragona, mentre a Girona la facciata della delegazione del governo è stata sporcata di vernice gialla, e riempita di cartelli e scritte “libertà”. Dal palazzo della delegazione è stata anche ammainata la bandiera spagnola e al suo posto messa una indipendentista”.

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