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Infrastrutture a Catania, Falcone: “Oltre 400 milioni di opere in un anno e mezzo”

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28 Aprile 2021

«Abbiamo presentato a tutti i sindacati provinciali etnei, riuniti a Palazzo della Regione, un dettagliato report su infrastrutture, cantieri e trasporti a Catania e provincia. Era un impegno che abbiamo assunto al nostro insediamento e che onoriamo con cadenza periodica, per fornire alle parti sociali un’accurata visione d’insieme di quanto, ogni giorno, il governo Musumeci porta avanti nel campo delle opere pubbliche. Questo perché crediamo nel contributo dal mondo del lavoro connesso al territorio, a cui in maniera prioritaria si rivolgono le innovazioni che promuoviamo in ogni campo, pur tra limiti e le diverse difficoltà del settore».

Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, commentando l’esito del tavolo svoltosi a Catania con il segretario generale della Cgil di Catania, Giacomo Rota, il segretario generale della Cisl catanese, Maurizio Attanasio, il segretario generale della Uil etnea Enza Meli e il segretario dell’Ugl di Catania, Giovanni Musumeci. All’incontro erano presenti anche i rappresentanti dei settori trasporti ed edilizia delle sigle sindacali.

«Nell’ultimo anno e mezzo – prosegue Falcone – sono oltre sessanta gli interventi in via di attuazione o conclusi su una scheda di un centinaio di opere che vanno dalle ferrovie, con Rfi, alla metro, fino alle opere Anas, passando per le politiche abitative con l’Iacp e il piano di risanamento delle strade provinciali voluto dal governo Musumeci. Nel complesso – sottolinea l’assessore Falcone – l’importo totale della spesa infrastrutturale messa in campo supera i 400 milioni di euro».

Al termine dell’incontro, i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno espresso apprezzamento per il metodo dell’assessore Falcone, con il costante confronto sullo stato delle infrastrutture nel territorio, e hanno chiesto che il governo regionale possa svolgere un ruolo di coordinamento tra i vari enti coinvolti sul territorio catanese come Comune, Città Metropolitana e Autorità Portuale.

«La Cgil, con Fillea e Filt, auspica che, riallacciando un dialogo con i vari enti da troppo tempo interrotto, si riesca a dare nuovo impulso ad importanti infrastrutture fondamentali per lo sviluppo del territorio catanese» hanno dichiarato i rappresentanti del sindacato al termine dell’incontro.

Al tavolo ha partecipato anche la Cisl di Catania, con Fit e Filca: «Le infrastrutture dell’area metropolitana non possono prescindere anche da quanto previsto con l’avviata istituzione delle Zes. Diventa dunque determinante rendere concreta la riqualificazione e la messa in sicurezza del Porto e delle strade di interconnessione».

La Uil di Catania, insieme a UilTrasporti e Feneal, ha dichiarato: «Ben venga ogni iniziativa utile a recuperare il ritardo infrastrutturale e voltare pagina sulle incompiute di cui Catania e provincia soffrono. Adesso, nella piena consapevolezza degli ambiti di competenza della Regione, attendiamo realizzazioni da tempo richieste e un salto di qualità nella capacità di progettazione, necessaria anche per intercettare le risorse del Recovery Plan».

Al termine dell’incontro, i rappresentanti dell’Ugl di Catania hanno commentato: «Nel pieno interesse dei lavoratori catanesi, abbiamo piena fiducia nell’operato del governo regionale su opere come quelle previste con il Recovery plan, continuando per il piano strategico ed il Pums, oltre che sulle Zes e sul riordino del porto».

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