Isnello, a scuola con il PediBus | ilSicilia.it :ilSicilia.it
Banner Bibo
Palermo

Il servizio è attivo tutti i giorni

Isnello, a scuola con il PediBus

di
16 Novembre 2018

Da metà ottobre è attivo a Isnello, in provincia di Palermo, il “PediBus”, il trasporto ecologico voluto dall’amministrazione comunale con l’obiettivo di ridurre l’uso dei veicoli in circolazione a cominciare dal pulmino scolastico. I bambini delle classi elementari, infatti, ordinati in fila indiana, impugnano una fune tenuta alle estremità da due volontari, con compiti di sorveglianza e di gestione del servizio, e procedono lungo un percorso di circa 700 metri, con vere e proprie fermate. La partenza, a piazza Peppino Impastato, è alle 7,55 da dove si parte in direzione via Carmelo Virga dove hanno sede le aule, con una fermata intermedia prevista a piazza Mazzini.

I volontari sono genitori e nonni e, talvolta, anche gli stessi amministratori, organizzati in turni giornalieri e tutti, compresi i bambini, coperti da assicurazione. Accanto a loro anche un vigile urbano. Proprio con il comandante della locale polizia municipale, Tina Mazzola, prima dell’avvio del servizio e insieme agli insegnanti, sono state tenute delle lezioni sul codice della strada.

Il servizio è attivo tutti i giorni e verrà mantenuto anche per la stagione invernale; in arrivo, infatti, per bambini e adulti, i poncho antipioggia colorati.

«Riteniamo che l’educazione dei nostri bambini – precisa il sindaco, Marcello Catanzaro – sia un dovere importantissimo tanto per i genitori quanto per la scuola e per l’amministrazione. Educare i bambini al rispetto dell’ambiente, delle regole, del prossimo e trasmettere loro sane abitudini come passeggiare a piedi – continua Catanzaro – piuttosto che spostarsi in auto, significa costruire una società migliore domani, crescere ragazzi responsabili e rispettosi del contesto in cui vivono».

Per i bambini, in realtà, si tratta di un gioco, grazie anche all’animazione messa su dagli accompagnatori: socializzano, riscoprono il piacere di camminare a piedi e imparano a mantenere per strada un comportamento corretto, responsabilizzandosi.

Al momento, sui 40 iscritti alle elementari, utilizzano il PediBus in 13, «ma l’obiettivo – ricorda Catanzaro – è includere quella parte che non partecipa, compreso il resto dei ragazzini che possono andare a scuola autonomamente. Peraltro, i più grandi di quarta e di quinta – precisa Catanzaro – a volte si uniscono al PediBus facendo loro stessi da accompagnatori».

Non mancano le critiche, come per ogni iniziativa volta a scardinare routine e comodità, ma il tentativo è, in fondo, apprezzabile. La sedentarietà, in effetti, è piaga socio-sanitaria che ha preso il sopravvento anche nei piccoli centri, che per dimensioni e struttura urbana dovrebbero favorire una mobilità più sostenibile e salutare.

«L’iniziativa – ricorda Catanzaro – si inserisce in una programmazione più ampia che, d’intesa con la preside e le insegnanti, comprende momenti dedicati anche all’educazione alimentare e civica e alla gestione dei rifiuti». E chiosa: «Un’amministrazione deve impegnare il proprio tempo e le proprie risorse anche in questo; deve indicare una strada che sia da esempio per tutti, una strada che garantisca i diritti di tutti e non dei singoli. Questo significa, infatti, rispettare le regole. Per questo ringrazio i colleghi e tutti i volontari che hanno aderito con entusiasmo e determinazione».

© Riproduzione Riservata
Tag:

Blog

di Renzo Botindari

Come andato questo giro?

Lo sanno tutti che qui tutto cambia affinché tutto rimanga come prima e per questo per avere una chance dopo aver perso, meglio non farsi nemico l’avversario
Banner Telegram

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Repubblica compie 75 anni!

Una delle cause principali delle difficoltà in cui versa il Paese, segnato da uno sbandamento anche morale, da una involuzione culturale e civile, nasce sicuramente dall’avere smarrito il senso di questa data, da un affievolirsi dei valori che sono stati alla base della nascita della Repubblica
Banner Italpress

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin