Italia Viva, Azione e +Europa cespugli senza futuro a Roma e a Palermo :ilSicilia.it

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Italia Viva, Azione e +Europa cespugli senza futuro a Roma e a Palermo

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21 Ottobre 2020

Ogni tanto si torna a parlare, specialmente in Sicilia, di partito dei moderati. Cosa sia, però, ancora non l’ha spiegato nessuno. Dovrebbe mettere insieme Italia viva di Matteo Renzi, Azione di Carlo Calenda e +Europa di Emma Bonino. Cosa abbiano in comune questi tre cespugli non lo so: Renzi è un ex democristiano; Calenda rappresenta il padronato; Bonino fa parte della migliore espressione del pensiero radicale. Secondo i desideri di alcuni, non pochi per la verità, del rassemblement potrebbe fare parte anche Forza Italia, ma chi conosce bene Silvio Berlusconi tende ad escludere una simile eventualità. Perché, una cosa è fare parte di una coalizione che lotta per tornare al governo del Paese, come può fare l’attuale centrodestra; un’altra cosa sarebbe aggiungersi a movimenti che a malapena riuscirebbero, messi insieme, a superare lo sbarramento del 5%.

Italia Viva, Azione e +Europa nell’Isola hanno percentuali residuali. E’ vero che Iv in qualche comune ha toccato picchi di consenso elevati, ma solo perché in questo o quel paese c’è stata l’influenza di qualche capataz. A ben guardare c’è una notevole differenza tra i voti conquistati dai renziani in Sicilia orientale rispetto a quelli ottenuti nella Sicilia occidentale. La bilancia pende nettamente verso Levante. Non si può escludere nulla, ovviamente. Neanche che improvvisamente Renzi decida di tornare nel Pd. Il fondatore di Italia viva è luciferino, lasciatevelo dire da uno di diavoli se ne intende.

Calenda, nell’Isola, non sembra avere adepti, tranne qualche transfuga di partito. Bonino può contare su uno zoccolo duro di radicali che si va assottigliando sempre di più. E poi, volere definire “moderati” i radicali è una evidente contraddizione. Neanche la Dc, secondo me, poteva essere definita “partito moderato”. Era piuttosto una federazione di correnti dove stavano insieme cattolici tradizionalisti, cattolici democratici, liberali alla don Sturzo, giustizialisti come Rosi Bindi. Correnti che stavano insieme perché anticomuniste. Infatti, quando il comunismo si è autodistrutto, si è liquefatta anche la Democrazia cristiana.

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