Italia Viva spaccata sull'appoggio a Orlando, la maggioranza in avaria a Palazzo delle Aquile :ilSicilia.it
Palermo

rebus renziani

Italia Viva spaccata sull’appoggio a Orlando, la maggioranza in avaria a Palazzo delle Aquile

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26 Maggio 2020

A Palazzo delle Aquile la maggioranza sembra proprio scricchiolare. Galeotta fu la ztl. Durante la seduta del consiglio comunale dedicata alla zona a traffico limitato, il Pd, indispettito, è uscito da Sala delle Lapidi  prima della votazione: votazione che ha sancito una vittoria dell’opposizione. Circostanza che ha fatto venir fuori le crepe nella maggioranza.

Sembra che, attualmente, tra Italia Viva e il sindaco Orlando il rapporto non sia idilliaco. Tra le fila del gruppo consiliare renziano, formato dagli uscenti dem e di Sicilia Futura, qualcuno scalpita per abbandonare Leoluca Orlando e accomodarsi tra i banchi dell’opposizione.

Questa situazione crea più di un grattacapo al deputato regionale di Italia Viva Edi Tamajo, che cerca di mediare e ricomporre questa frattura interna prima che diventi una voragine. Fino alla scorsa settimana parte del partito di Renzi a Palermo aveva già tirato i remi in barca e aveva deciso di in merito di non sostenere più Orlando.

Un appoggio che il primo cittadino, invece, aveva preteso senza indugi rispetto alla Ztl, che per il primo cittadino doveva assolutamente ripartire.

Nel frattempo l’assessore Leopoldo Piampiano, in quota Sicilia Futura-Italia Viva, ha votato favorevolmente la ripresa della Ztl spiegando al sindaco che la scelta dei consiglieri che hanno votato contro non era stata concordata e che forse era necessario un passaggio politico con i referenti del movimento.

Passaggio politico che è effettivamente andato in scena sabato scorso (23 maggio, ndr) tra il sindaco ed Edi Tamajo. Una lunga discussione che avrebbe calmato le acque tra i renziani e il primo cittadino. Anche se ad oggi la certezza di una salda maggioranza è assolutamente una bugia.

Qualcuno dice che il nodo principale tra i mal di pancia è la figura dell’assessore Giusto Catania il quale non sembra piacere affatto ai renziani. Ma non solo.

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