''Jane's Walk Palermo'', i quartieri della periferia si raccontano :ilSicilia.it
Palermo

Il progetto

”Jane’s Walk Palermo”, i quartieri della periferia si raccontano

18 Dicembre 2019

“Conversazioni itineranti per esplorare, raccontare e celebrare i quartieri delle periferie”. Il progetto, che nasce e si plasma dal pensiero dell’antropologa americana e architetto Jane Jacobs, prende corpo anche a Palermo lungo un percorso che vedrà protagonisti i luoghi della Kalsa, del CEP, di Borgonuovo, della Noce, di Cruillas, di Passo di Rigano, dell’Uditore, della Zisa fino allo Sperone.

Un modo per far conoscere gli altri volti della nostra Palermo, distanti dal centro turistico e residenziale, ma vicini al cuore pulsante della città. Saranno cinque gli accompagnatori, Francesco Mangiapane, Monica Garraffa, Giuseppe D’Aleo, Carlo Picone e Ernesto D’Agostino che racconteranno la storia e le tradizioni di questi spazi urbani.

L’iniziativa, promossa dal “Distretto turistico Pescaturismo Cultura del mare in Sicilia nella
naturale vocazione di promozione culturale del territorio, ha il patrocinio del Comune di Palermo.
Le camminate che si svolgeranno nei quartieri Borgonuovo e Zisa sono realizzate in collaborazione
con l’associazione Compa, attiva in città sul tema del verde pubblico, promotrice di parco Tindari a
Borgonuovo e del recupero dei giardini della Zisa.

Le camminate che si svolgeranno nei quartieri Borgonuovo e Zisa sono realizzate in collaborazione con l’associazione Compa, attiva in città sul tema del verde pubblico, promotrice di parco Tindari a Borgo nuovo e del recupero dei giardini della Zisa.

“Una splendida iniziativa – ha affermato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando – che ancora una volta coniuga e mette a frutto cultura, riscoperta e valorizzazione dei territori, turismo. Una felice unione che ci ricorda come il turismo può essere il vero motore del nostro sviluppo; un turismo attento e rispettoso dei luoghi e delle tradizioni, aperto a tutti, che accoglie sia i viaggiatori low-costsia quelli più di nicchia, interessati comunque a scoprire e vivere la nostra città e la sua veranatura.”

“Il turismo oggi diventa una dimensione esperienziale – spiega Andrea Aiello amministratore delegato del Distretto Pescaturismo -. Il turista va oltre alla questione meramente architettonica,sempre più interessato all’anima dei luoghi e alle emozioni che i luoghi stessi sanno raccontare. Per questo le conversazioni itineranti sono anche una occasione per guardare da una prospettiva diversalo sviluppo turistico delle nostre città e dei nostri territori”.

Si inizierà con la prima passeggiata che partirà dalla piazza San Giovanni Apostolo del Cep, il 20 dicembre, alle 16.00 e seguirà l’indomani, sabato 21 dicembre alle 10.30, in piazza San Paolo a Borgo nuovo con l’apertura mattutina. L’iniziativa si concluderà il 31 dicembre (il programma in basso al comunicato).

Il patrimonio di idee della Jacobs, scomparsa nel 2006, vive ancora attraverso le sue battaglie che da pioniera, negli anni ’50, influì profondamente sui modelli di sviluppo urbano delle città nordamericane. La sua teoria era quella di porre la comunità al centro della progettualità delle costruzioni, rispetto all’esplosione edilizia delle città, diventando una ferma oppositrice alleautostrade urbane e contraria a ogni intervento di sviluppo edilizio che, subordinato alle politiche del momento, mettesse in crisi gli equilibri sociali dei territori.

Per la Jacobs era e rimane impossibile trattare la città come un problema semplice, perché unproblema semplice ha generalmente due variabili: una causa e un effetto, facilmente interpretabili,risolvibili e governabili in modo scientifico. Invece, lei ha sempre sostenuto che la città, nel suoinsieme, ha un livello di complessità estremamente elevato e non riconducibile ad un matematico causa-effetto, immaginando, quindi, la stessa città come “un organismo vivente che si organizzada sé”.

Ogni anno, in suo onore, in numerose città di tutto il mondo si svolge la “Jane’s Walk”: una manifestazione culturale che consiste in passeggiate libere, gratuite, organizzate localmente, durantele quali le persone si riuniscono per esplorare, parlare e celebrare i loro quartieri, con lo scopo di sviluppare una tradizione e un’educazione urbana, nonché un approccio progettuale basato sulla concertazione con la comunità.

Ed è con questo spirito che prende forma il progetto “Conversazioni itineranti”. A Piazza Kalsa,infatti, ogni domenica, è già un rito l’incontro dei residenti dei quartieri periferici di Sperone, Zen,Borgonuovo e Oreto, tutti originari della Kalsa che, trasferiti negli anni in ossequio all’espansione della città, tornano spesso nei luoghi di nascita che considerano luoghi di appartenenza e di ricordi,a differenza delle aree residenziali dove adesso abitano.

Tutto ciò ha un grande valore simbolico, al di là della posizione geografica dei residenti e dimostra quanto sia più forte il senso di attaccamento alla propria comunità rispetto alla stessa edilizia urbana. Un modo per affermare come quanto teorizzato e scritto dalla Jacobs, possa essere un modello realizzabile.

Quindi, questo progetto può diventare l’apripista per avviare una nuova narrazione della città che oltrepassi i confini stereotipati e quei luoghi comuni, molto spesso affibbiati alla nostra terra.Un’iniziativa che riscopre e valorizza le periferie, culla delle radici di un popolo.

Tag:
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

Come se fosse Antani

Da oggi un nuovo blog s unisce a quelli già esistenti. Si intitola "Come se fosse Antani", con un riferimento più che esplicito al celebre film. "Amici miei". E' il blog di Giovanna Di Marco