La Cotognata: un gustoso dolce d'altri tempi | La Ricetta | ilSicilia.it :ilSicilia.it

Tra storia, mito e curiosità

La Cotognata: un gustoso dolce d’altri tempi | La Ricetta

di
8 Ottobre 2019

La cotognata ha un profumo d’altri tempi e ci riconduce al Paradiso terrestre, avendo per base un frutto, la mela cotogna, che ha, però, solo assonanza con quella del peccato. Pur somigliando nella forma sia alla mela che alla pera, non è un loro incrocio perché appartiene alla famiglia da cui derivano la rosa, il ciliegio e il mandorlo, tanto per citarne alcuni.

Mele cotogne

Tra storia e mitologia

Coltivata già dai Babilonesi, è originaria delle zone del Mar Caspio dove nasce spontaneamente. Il pomo del cotogno veniva considerato frutto caro ad Afrodite e, infatti, a quanto sostiene Plutarco, le donne erano invitate a mangiarlo in occasione della prima notte di nozze per favorire la fertilità. Sia i Romani che i Greci lo consumavano crudo col miele oppure ne facevano un gustoso sidro, utilizzandone la polpa, anche, come antiveleno. Il suo nome Cydonia è quello di una località dell’isola di Creta, da cui si pensa provenga, ma per il colore e la durezza veniva, anche, chiamato Chrysomelon, il famoso pomo d’oro della mitologia.

Tra le curiosità è che in Sicilia vi sono diversi comuni che sono stati denominati con l’espressione “del Mela” e tra questi: Pace del Mela, Santa Lucia del Mela e San Filippo del Mela, tutti in provincia di Messina. Il nome, però, sarebbe legato al fiume omonimo che, secondo Tommaso Fazello, lo storico del Cinquecento, avrebbe dato origine anche a Milazzo. La mela cotogna, il cui profumo invade i banchi della frutta solo per un periodo limitato, da ottobre a novembre e generalmente di colore giallo intenso, ha un sapore non molto dolce perché povero di zuccheri e ricco di fibre, 100 grammi non superano le 30 calorie, ed è consigliato nei regimi ipocalorici.

Mela Cotogna

Grazie all’elevato contenuto di pectina si presta molto bene come addensante naturale per preparare gelatine e marmellate. Una merenda d’altri tempi consisteva nel tagliare la mela cotogna a quadrati e, avvolta nella carta oleata, era l’ideale per uno spuntino goloso. Di colore rosso bruno, dalla consistenza gelatinosa, morbida, profumata e dolce, è abbinata, come marmellata, spesso, sia a dei formaggi freschi acidi, sia a secondi di carne. Per chiudere un’altra curiosità: essendo la mela cotogna molto profumata e dall’odore persistente, una volta veniva usata dalle nonne per profumare gli armadi e la biancheria.

La cotognata, il dolce che vi proponiamo, è facilissimo da preparare, perché richiede soltanto che le mele siano ridotte a una purea e cotte con dello zucchero.

Ingredienti:

  • 2 Kg mele cotogne
  • zucchero semolato
  • 1 limone

Procedimento:

1. Lavate bene le mele e, senza togliere la buccia, tagliatele a spicchi, privatele dei semi e mettetele in una terrina con acqua e succo di limone.

2. Sgocciolatele e mettetele in una pentola capiente, ricoprendole con poca acqua e facendole cuocere fino a quando saranno diventate una morbida purea.

3. A cottura ultimata eliminate l’acqua in eccesso, passatele al setaccio o se preferite nel mixer.

4. A questo punto aggiungete al composto il medesimo peso in zucchero, lavorandolo fino a farlo diventare di consistenza omogenea. Rimettete sul fuoco e lasciate cuocere, sempre mescolando, portando ad ebollizione per circa dieci minuti, fino a quando sia diventato abbastanza denso.

5. Stendete questa purea corposa, in strati di 2 cm, in una teglia o in apposite formine e lasciate asciugare per qualche giorno.

6. La cotognata, tagliata a cubetti e avvolta nella pellicola trasparente, si conserverà bene per alcuni mesi chiusa in una scatola di latta.

Altri usi in cucina

Decotto con la mela cotogna: lavate bene la mela cotogna e, senza sbucciarla, tagliatela a spicchi e fatela bollire in acqua per 15 minuti. Filtrate e aggiungete un po’ di miele per addolcire la bevanda, che svolgerà una potente azione anti-infiammatoria, utile per tosse e raffreddore.

Marmellata di mele cotogne: il procedimento è simile a quello per preparare la cotognata e, quindi, seguite le stesse indicazioni e, quando otterrete la marmellata, versatela in barattoli di vetro precedentemente sterilizzati. Per aromatizzare, potete usare spezie come cannella, vaniglia e chiodi di garofano.

Dolci con marmellata di cotogne: è buonissima sulle fette di pane, ma è utilizzate in pasticceria per farcire crostate o biscotti ripieni.

Liquore di mele cotogne: dopo aver lavato le mele cotogne, grattugiate la polpa e lasciatela fermentare in un contenitore per un paio di giorni. Successivamente, strizzatela per bene e aggiungete, per ogni litro di succo, un litro di alcol, mezzo chilo di zucchero, aromatizzando con chiodi di garofano e cannella. Lasciate macerare per tre mesi e, infine, filtrate il liquore ottenuto.

Bevanda analcolica alla mela cotogna: la mela cotogna può essere l’ingrediente perfetto per cocktail analcolici. Un esempio per tutti è il famoso drink peruviano “Chica morada”, a base di mela cotogna, mais viola, ananas, cannella e chiodi di garofano. Una bevanda fresca e dissetante.

A noi non resta che augurarvi “Buona cotognata a tutti”.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Zio Mariano era Stabile

Lui era di poche parole e ogni sua frase era una sentenza. Le persiane della sua finestra a balcone sono chiuse e sotto c’è soltanto un via vai di gente che si affanna per farsi notare.

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.