La crema all'arancia, una bontà leggendaria | LA RICETTA :ilSicilia.it

Dal mito alla storia, per arrivare in cucina

La crema all’arancia, una bontà leggendaria | LA RICETTA

di
25 Febbraio 2020

Dicendo arancia la prima cosa a cui si pensa è il suo succo dissetante, ma noi, prima di darvi la ricetta, una delizia a tutta salute, vogliamo raccontarvi delle leggende che la vedono protagonista.

Nella prima, Giunone, promessa sposa di Giove, gli portò in dote una pianta dai cui rami pendevano dei pomi d’oro. Il re degli dèi, temendo che qualcuno la potesse rubare, la nascose nel giardino delle Esperidi, Egle, Aretusa, Espera, ninfe dal canto amabile, figlie della Note e di Atlante, mettendo a sua difesa il drago Ladone, un serpente con cento teste che, però, non riuscì a impedire a Ercole di rubare i pomi e portare a termine la sua undicesima fatica. Ecco che questi frutti divennero simbolo di amore e fecondità ed è per questo che i suoi fiori sono, spesso, utilizzati nei matrimoni.

Un’altra leggenda, invece, narra che un non ben identificato re di Spagna, un giorno, ricevette in dono un alberello di arancio che fece piantare in giardino per poterne godere la vista e il profumo. Un ambasciatore in visita, rimasto inebriato dall’aroma che sprigionava, ne chiese un ramoscello in regalo, ma il sovrano, geloso, rifiutò la richiesta. Il notabile, allora, decise di corrompere il giardiniere con 50 monete d’oro, destinate in dote alla figlia che, il giorno delle sue nozze, adornò i suoi capelli con un ramoscello di fiori d’arancio, fonte della sua fortuna.

Crema all'arancia

Un altra storia, invece, è ambientata in una data precisa, il 1860, durante l’armistizio di Palermo e ha per è protagonista Garibaldi che, a quanto pare, trovandosi presso Palazzo Pretorio con il generale borbonico Letizia e il colonnello Buonopane, capo di stato maggiore borbonico, per discutere dell’armistizio, seduto su una poltrona con davanti a sé delle arance, le sbucciava offrendone qualche spicchio ai due. Durante la discussione si sentirono i colpi di una carica di moschetteria che fecero sobbalzare Letizia e Buonopane, lasciando indifferente il generale nizzardo che pronunciò queste poche parole: “fate che cessino”, continuando a sbucciare arance.

Prima della ricetta della “crema all’arancia“, a cui abbiamo accennato, vogliamo regalarvi la poesia del poeta arabo-siciliano Ali-al-Ballanubi, vissuto a cavallo tra l’XI e il XII secolo, “Gioisci delle arance che raccogli“.

Gioisci delle arance che raccogli:
della loro presenza viene gioia.
Oh, siano benvenute
queste guance dei rami,
benvenute le stelle di quest’albero.
Si direbbe che il cielo abbia versato oro,
e che per noi la terra abbia forgiato pomi“.

Crema all’arancia

Ingredienti:

  • Mezzo litro di spremuta di arance
  • 40 g di amido
  • zucchero a piacimento

Procedimento:

  1. In una casseruola versate il succo d’arancia e con un colino versate, facendolo sciogliere, l’amido.
  2. Aggiustate di zucchero e mettete sul fuoco fino a quando non si sarà addensata.

La vostra crema all’arancia è pronta per essere assaporata.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Alpha Tauri
di Manlio Orobello

Dalle 700 bare ai Rotoli alla vita eterna!

Il progetto del cimitero da realizzare a Ciaculli risale al 2007, ben 13 anni or sono. Nel 2012 viene inserito nel piano triennale delle opere pubbliche del comune di Palermo, ma senza un euro di finanziamento
Politica
di Elio Sanfilippo

La politica, la storia e l’entusiasmo di zio Emanuele

Ci sarà tempo per ricordare la figura di Emanuele Macaluso, il suo impegno politico per liberare dal bisogno e dalla sofferenza la gente più povera e indifesa, migliorare le condizioni di vita dei lavoratori, tutelando diritti e dignità

In ricordo del Gattopardo: un romanzo che ci aiutò a capire la Sicilia e i siciliani

L’11 novembre 1958, usciva per i tipi della casa editrice Feltrinelli, Il Gattopardo, capolavoro e unico romanzo di Giuseppe Tomasi principe di Lampedusa. Il successo editoriale, in parte inaspettato, fu eccezionale, le edizioni si susseguirono una dopo l’altra con un ritmo che si riscontra in pochissimi casi per quanto riguarda il nostro panorama editoriale
Blog
di Giovanna Di Marco

Lidliota. E non è un romanzo

Ora mi chiedo come ci siamo ridotti se davvero su internet vanno a ruba le scarpe vendute alla Lidl a prezzi esorbitanti, perché pare che
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin