La figura dell'influencer nell'era digitale del 21° secolo :ilSicilia.it
Banner Bibo

da Vacchi alla Ferragni, i social oggi

La figura dell’influencer nell’era digitale del 21° secolo

di
17 Marzo 2018

Il termine “influencer“, nell’accezione della quale stiamo scrivendo, è abbastanza recente, e comunque del ventunesimo secolo, quello dei nostri giorni.

Una definizione schietta e sintetica, che cercheremo di arricchire nelle righe successive, potrebbe essere questa: “Un influencer è una persona con un più o meno ampio seguito di pubblico, che si distingue per la capacità di influenzare le opinioni, i comportamenti o gli atteggiamenti di un dato gruppo di consumatori. La sua credibilità può derivare sia dal fatto di essere considerato un esperto in un particolare settore, che dall’esser percepito come neutrale rispetto ai portatori di interesse che operano in quel dato settore.” (cit.).

influencer-marketingGli analisti di mercato e i pubblicitari più evoluti ed al passo coi tempi della tecnologia e delle comunicazioni virtuali, hanno coniato il termine “Influencer Marketing”. È una forma di marketing che pone la sua attenzione sulle personalità socialmente più influenti, molto meno sul mercato di riferimento letto nella vecchia accezione pubblicitaria e di marketing territoriale con le sue declinazioni e peculiarità culturali, sociali e commerciali.

È una forma di marketing che studia le socialità, i soggetti e le personalità più influenti al grande pubblico dei consumatori, li individua quali reali o potenziali “Influencer“, attiva delle specifiche e scientifiche azioni di influenza commerciale finalizzate ad orientare le scelte ed i gusti attraverso “la parola” dell’Influencer che posterà nei suoi Blog, nelle sue pagine Facebook, nelle sue pagine virtual social ai quali immediatamente accederanno le migliaia o le centinaia di migliaia di suoi follower.

Ma detto questo, cosa si intende con “Influencer“? Chi sono veramente queste persone? Cosa fanno in realtà?

social-influencerPotremo scrivere che un Influencer è un utente internautico, virtuale, social, che dispone di migliaia, talvolta di centinaia di migliaia, di follower, di contatti virtuali, di seguaci se vogliamo, che guardano costantemente quello che pubblica il loro Influencer di riferimento, che leggono quello che scrive, che seguono i suoi consigli commerciali che vengono loro suggeriti nei Blog, nelle pagine Facebook, in quelle Instagram, in LinkedIn, in brevi video YouTube, etc…

Un Influencer può definirsi tale solo se, quando pubblica un post, una foto, un articolo nel suo Blog (per semplificare scriveremo solo “Blog”, ma come abbiamo scritto i mezzi sono diversi!), in pochi minuti riceve migliaia di visualizzazioni e migliaia di like da tutti i suoi virtual follower.

La professionalità di partenza, la cultura di base dell’Influencer, sono le più disparate.

Non esiste un percorso di studi, un training formativo, una estrazione culturale che fa diventare o abilita a divenire ottimi Influencer.

Una attenta lettura degli Influencer più noti del web planetario, segnala che sono persone di diversa estrazione culturale e professionale, alcuni molto noti al grande pubblico non-internautico, altri sconosciuti a coloro che non frequentano il web.

La figura dell'influencer nell'era digitale del 21° secoloSono sportivi, modelle, attori e attrici, scrittori e scrittrici, musicisti, cantanti, artisti delle varie discipline artistiche, critici e saggisti, disigner, stylist, imprenditori, qualche volta anche giornalisti che si distinguono, in questa fattispecie, per l’importante bagaglio esperienziale, accademico e culturale rispetto agli argomenti dei quali si occupano quali Influencer.

Un elemento che certamente li accomuna tutti è quello dell’altissima competenza e conoscenza dei temi dei quali si occupano. La conoscenza dettagliata e quasi maniacale di tutte le sfaccettature dei temi dei quali trattano: dei veri grandissimi esperti insomma!

Individuare e rendere partecipi delle proprie attività un influencer di successo – ed il successo in questo caso è dato esclusivamente dal numero di follower e di like che vengono certificati dalla rete – significa ricevere una pubblicità poderosa che nessun altro mezzo di comunicazione oggi riesce a garantire.

Basti pensare, per esempio, a tutti i giornali della carta stampata che non garantiscono più alcuna “influenza” commerciale, se non ad una ristrettissima fascia di popolazione over ’60.

L’influencer di successo, non si limita a scrivere e postare le sue foto e i suoi scritti. Intrattiene con i suoi follower un vero e proprio confronto virtuale fatto di consigli, di scambi di opinioni, di recensioni sul prodotto acquistato e provato, di tutti quelli che sono e sono stati i vantaggi e gli svantaggi dell’esperienza commerciale, professionale, amatoriale del prodotto acquistato o da acquistare (per prodotto si intende sia quello materiale che quello immateriale).

Questo interessante elemento di confronto diretto, in realtà, è la componente che fa la differenza con la pubblicità tradizionale unidirezionale: “ti dico io cosa acquistare perché quello che promuovo è il meglio per te che esiste sul mercato!”

Nell’incontro virtuale tra l’influencer e il suo follower, il rapporto evolve in: “decidiamo insieme cosa devi acquistare in base ai tuoi peculiari bisogni perché quello di cui discuteremo alla fine sarà il meglio che potrai trovare sul mercato!”

È lapalissiano che il follower che avrà avuto un confronto di questo livello sul prodotto da acquistare, lo farà immediatamente dopo avere avuto lo scambio di opinioni col suo influencer di riferimento, e acquisterà quel particolare articolo senza più alcuna esitazione, senza più alcun dubbio.

Il meta-messaggio che in questi casi arriva al consumatore, al follower, per dirla con Paul Watzlawick, è dirompente il primo, quasi ininfluente il secondo, per non dire sospetto di inganno!

Il successivo passaggio evolutivo è quello relativo alla soddisfazione commerciale.

Ovvero, una volta che si è acquistato quel particolare prodotto, quello specifico articolo, e il follower lo avrà trovato adeguato ai suoi bisogni, gli avrà dato soddisfazione personale e commerciale, allora, in quel caso, in autonomia e quasi come degli automi-virtuali, il “follower-soddisfatto” comunicherà a tutti suoi amici virtuali che l’Influencer X lo ha aiutato a fare la migliore scelta che ha soddisfatto i suoi bisogni, che è contentissimo di quello che ha “acquistato”, che se i suoi virtual friends volessero acquistare uno dei prodotti di competenza del suo Influencer X, non potranno che rivolgersi a lui/lei se vorranno rimanere soddisfatti e non vorranno correre rischi di fare la scelta sbagliata!

Step to Step, l’Influencer X, che non avrà sbagliato un colpo, si ritroverà sommerso di follower che vorranno i suoi consigli nei vari settori di cui sarà in grado di occuparsi virtualmente. Una sorta di vecchio “Passaparola” che oggi si è trasformato in un “ClickToClick“.

 

Breve bibliografia virtuale:

What is Influencer Marketing?

https://business.experticity.com/the-importance-of-authentic-influencers-in-2016/
https://en.wikipedia.org/wiki/Influencer_marketing
http://www.glossariomarketing.it/significato/influencer/
https://en.wikipedia.org/wiki/Paul_Watzlawick
https://en.wikipedia.org/wiki/Two-step_flow_of_communication
http://www.adweek.com/digital/10-reasons-why-influencer-marketing-is-the-next-big-thing/
https://www.forbes.com/sites/johnhall/2016/04/17/the-influencer-marketing-gold-rush-is-coming-are-you-prepared/#473db99f34fb
https://www.iab.com/wp-content/uploads/2015/12/Crowdtap_TheStateofInfluencerMarketing.pdf
https://martechtoday.com/introducing-influencer-marketing-technology-landscape-183951 
http://www.audisocial.it/classifica/

 

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Caro ministro Carfagna, dove lo trova tutto questo ottimismo?

Cara ministra Mara Carfagna, purtroppo il suo ottimismo non è condivisibile! Lei saprà, spero, le dimensioni delle problematiche siciliane! Lei sa che in Sicilia mancano un milione di posti di lavoro per arrivare al rapporto popolazione occupati dell’Emilia Romagna! E che quindi continueremo a perdere ogni anno 25.000 persone che non troveranno lavoro e che dovranno emigrare?

Wanted

di Ludovico Gambino

Giorgio Armani veste il David di Michelangelo per Dubai

La scultura, quella vera, è uno degli emblemi del nostro Rinascimento nonché simbolo dell'Italia nel mondo, originariamente collocata in Piazza della Signoria, per rappresentare la Repubblica fiorentina vigile e vittoriosa contro i nemici. L'opera, alta oltre cinque metri per cinque tonnellate di marmo di Carrara, ritrae l'eroe biblico nel momento in cui si appresta ad affrontare Golia, come ci racconta l’Antico Testamento.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Sicilia e la Resistenza

La Sicilia non ebbe modo di partecipare alla fase finale che determinò la caduta del Fascismo. Essa rimarrà estranea agli avvenimenti del 25 luglio e dell’8 settembre segnati dalle dimissioni di Mussolini, dalla fine dell’alleanza con la Germania di Hitler dopo l’armistizio firmato dal maresciallo Pietro Badoglio
Banner Telegram

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

“Il Paradiso perduto“

Scendeva il crepuscolo mentre l’aereo si accingeva ad atterrare a Punta Raisi. La costa fra Carini e Capo Rama appariva già punteggiata dalle luci dei paesi e delle innumerevoli abitazioni che la costellano e che si riflettevano sempre di più nella cerchia dei monti, man mano che la luce del sole tendeva a scomparire.
Banner Ortopedia Ferranti

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin
Banner Skin Deco