20 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 14.50
Palermo

Il sindaco oggi è in Germania per presentare il "Porto sicuro"

La Lega all’attacco di Orlando: “Pensa solo ai migranti, non governa la città”

20 Giugno 2019

“Come un porto chiuso non è più un porto, così Palermo, abbandonata dal proprio sindaco, non è più una città”.  Così replica Igor Gelarda, capogruppo della Lega a Palermo e responsabile regionale degli enti locali del partito di Salvini alle dichiarazioni fatte in Germania da Leoluca Orlando, che annuncia la creazione di un network europeo “Porto Sicuro”.

Gelarda“Ancora una volta – dice l’esponente della Lega – assistiamo a delle performance internazionali del Sindaco di Palermo, il Professore Orlando, che pontifica sui diritti umani da Düsseldorf . Ed ancora una volta assistiamo ad un suo spostare il tema dal problema principale ad uno collaterale. Io non credo che ci sia nessuno sano di mente che voglia criminalizzare chi salva le vite umane nel Mediterraneo, quanto piuttosto c’è chi, come il Governo italiano, abbia intenzione di fermare chi fa business sugli esseri umani, nella maniera più ignobile, sostenendo di salvare delle vite; o chi cerca a tutti i costi di portare in Italia persone che si sarebbero potute mettere in salvo anche in altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Tra l’altro, lo dicono le statistiche, con Salvini Ministro dell’Interno i morti nel Mediterraneo sono diminuiti di quasi il 95% nell’ultimo anno”.

“La verità è che ormai l’unico tema in cui il sindaco di Palermo risulta credibile – afferma ancora Gelarda – almeno ad una parte dell’elettorato che vota a sinistra, è sul tema dei migranti. Come sindaco di Palermo non ha più alcuna credibilità, i palermitani lo sanno bene, la città è in stato di abbandono. Io invito tutti coloro che a Palermo non sono stati mai, a visitare la nostra città, perché vedano con i loro occhi che la città raccontata da Orlando non esiste nella realtà quotidiana dei palermitani”.

“E poi- continua l’esponente della Lega- piuttosto che pensare a creare network in giro per il mondo, perché non pensa ai suoi concittadini abbandonati tra mancanza di servizi e sporcizia? Siamo al paradosso ma è più facile trovare Orlando all’estero che in consiglio comunale a Palermo. Come Lega abbiamo chiesto, già alcuni mesi fa, quanti e quali sono stati i viaggi del sindaco Orlando nell’ultimo anno con relative spese. Ovviamente non abbiamo ricevuto alcune risposta nonostante il nostro sollecito. La verità è che Orlando ha dimenticato di essere il sindaco di Palermo autoproclamandosi ambasciatore dei Palermitani nel mondo”.

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