La "Macchina dei Sogni" di Cuticchio: veicolo di cultura e di pace | VIDEO INTERVISTA :ilSicilia.it
Palermo

Tra Palermo, Roma e Roncisvalle

La “Macchina dei Sogni” di Cuticchio: veicolo di cultura e di pace | VIDEO INTERVISTA

di
29 Maggio 2018

Guarda la video intervista in alto

Il narratore ha come patrimonio la parola e dai tempi degli aedi ad oggi, con gli ultimi cantori, fatti della storia passata, e in qualche caso, di quella odierna vengono tramandati con la voce, capace di costruire un immaginario unico in chi ascolta.

cuticchio

La “Macchina dei Sogni“, festival giunto alla sua 35^ edizione, guidato da Mimmo Cuticchio che, a sua volta, festeggia con l’occasione i suoi primi settant’anni, quest’anno indagherà le differenze e il dialogo tra Oriente e Occidente, lanciando un messaggio internazionale di pace che da Palermo raggiungerà Roncisvalle, la mitica altura tra Francia e Spagna dove, leggenda vuole, morirono in battaglia Orlando e i Paladini.

L’edizione corrente, dal titolo “Straziante meravigliosa bellezza del creato“, nell’anno di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, si racconterà in tre diversi capitoli: dall’8 al 10 giugno pupi, marionette, burattini, ma anche musica e cunto, troveranno inedita accoglienza tra le celle, il chiostro, la chiesa e il refettorio dell’antico Monastero di clausura Santa Caterina, nel cuore antico di Palermo.

Come da tradizione, infatti, la Macchina dei Sogni entra anche questa volta in un “luogo trascurato” della città, donando nuovo splendore e realizzando quel dialogo eccezionale, necessario all’evoluzione umana, tra storia e arte.

La macchina dei sogni

All’interno del Monastero di Santa Caterina, il 10 giugno, Mimmo Cuticchio riannoderà le fila di uno dei suoi spettacoli storici, trasformato in “Giullari di Diocunto che scivolerà sulle musiche dei Fratelli Mancuso.

Piazza Bellini, su cui si affacciano due monumenti del percorso arabo normanno, e la scalinata di accesso alla chiesa, accoglieranno invece un’installazione esterna di grande suggestione.

Seguiranno due altri capitoli: il 27 giugno Cuticchio e i suoi attori (Luì Angelini, Giovanni Guarino, Bruno Leone. Margherita Abita, Giulia Angeloni, Corinna Bologna, Salvino Calatabiano Francesca Camilla D’Amico, Clara De Rose, Maria Teresa De Sanctis, Nunzia Lo Presti, Nadia Parisi, Marika Pugliatti, Josefina Torino) saranno in udienza da Papa Francesco che affiderà loro un messaggio di pace da portare a Roncisvalle.

Ed ecco il terzo ed ultimo capitolo: dal 26 al 29 luglio, partendo da Saint-Jean-Pied-de-Port verso Ibañeta, nella piana sui Pirenei, tra Francia e Spagna, mitico teatro dell’ultima battaglia tra saraceni e cristiani, esattamente 1240 anni fa, secondo la leggenda.

Sarà un vero pellegrinaggio di “avvicinamento”: Cuticchio e altri 11 Pari, scelti tra intellettuali, artisti, studiosi, percorreranno “teatralmente” il tragitto che conduce alla lapide di Orlando.

sollima

Qui il cuntista, che tra l’altro sarà presto inserito nel “Libro dei tesori viventi“, secondo la definizione dell’Unesco, farà risuonare il suo cunto antico, la Battaglia di Roncisvalle sulle note del violoncello di Giovanni Sollima.

Con Cuticchio si ritroveranno: Lara Albanese, Giuseppe Barbera, Corrado Bologna, Padre Giuseppe Bucaro, Mimmo Cuticchio, Franco La Cecla, Beatrice Monroy, Gianni Puglisi, Giuliano Scabia, Marino Sinibaldi, Giovanni Sollima, Sebastiano Tusa.

Mimmo Cuticchio, infine, aprirà la nona edizione di “Una Marina di Libri” che avrà come tema l’oralità.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Il Gatto Obeso e le ZTL

Il gatto obeso e sazio non avrà mai stimoli a sforzarsi per andare a cercare i topi. Quindi non ho aspettative da “nuovi soldati”, sono siciliano e vivo a Palermo e dietro a nuovi volti mi farò la domanda più importante: “a cu appartieni?”
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.