La Notte Bianca a Palazzo Reale, Monterosso (Fondazione Federico II): "Musica linguaggio universale" | VIDEO :ilSicilia.it
Palermo

INIZIATIVA PROMOSSA DALL'UNESCO

La Notte Bianca a Palazzo Reale, Monterosso (Fondazione Federico II): “Musica linguaggio universale” | VIDEO

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28 Settembre 2019

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Una serata a base di musica classica, jazz, etnica e lirica: questo è il cocktail che ha contraddistinto la Notte Bianca dell’Unesco, organizzata dalla Fondazione Federico II.

Un evento dagli alti contenuti tecnici, con la presenza di artisti del calibro di Silviu Dima, primo violino al Teatro Massimo di Palermo, e di  Vincenzo e Matteo Mancuso, duo d’eccezione di chitarristi, uno produttore ormai nella storia della musica italiana e l’altro enfant prodige siciliano conosciuto anche oltreoceano.

Un orchestra arricchita dalla batteria di Gabriele Palumbo ed dal basso con Marco Spinella per la sezione ritmica curata dal maestro Ruggiero Mascellino. Presente anche il pianista Armando Covello, diplomato al Conservatorio Bellini di Palermo sotto la guida di Carla Punzo.

Alla lunga serata musicale ha partecipato anche il compositore palermitano Fabio Greco, accompagnato dalla cantante Sanam Ighani, cantante lirica di origine persiana, e dal violinista Domenico Marco, fondatore di “GliArchiEnsemble” che hanno di recente dato un contributo prezioso al nuovo album del cantante catanese Mario Venuti.

Patrizia Monterosso
Patrizia Monterosso

Soddisfatta della riuscita dell’evento, la Direttrice della Fondazione Federico II, Patrizia Monterosso: “Stasera viviamo un esperienza immersiva attraverso la musica per le stanze di Palazzo Reale in questa Notte Unesco. In un cortile Maqueda che vibra di una musica importante suonata da professionisti che trovano uno spazio artistico d’eccezione“.

Tantissimo pubblico è accorso per partecipare all’evento: “Sono accorsi visitatori di ogni fascia d’età legati attorno ad un legame grande che è l’arte, custodita in questo Palazzo meraviglioso, nella Cappella Palatina, nei nuovi percorsi del palazzo e soprattutto nel  linguaggio universale che è la musica“.

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