La ricetta Conte: poltrone al M5s e al Pd per allontanare i venti di crisi | ilSicilia.it :ilSicilia.it

il premier tenta di restare in sella al governo

La ricetta Conte: poltrone al M5s e al Pd per allontanare i venti di crisi

di
29 Dicembre 2019

Chi pensava che con le dimissioni di Lorenzo Fioramonti da ministro dell’Istruzione si potesse aprire la porta alla crisi di governo e al tracollo del governo Conte bis si sbagliava. A mettere una pezza è stato proprio Giuseppe Conte, la cui strategia complessiva, sabato 28 dicembre è andata in scena in modo plastico in occasione della conferenza stampa di fine anno.

Affiancato dall’immancabile Rocco Casalino, Conte ha allontanato, a suo modo, i venti di crisi, spiegando di voler restare saldamente al suo posto di presidente del Consiglio: un messaggio rivolto al Movimento 5 Stelle e al Pd, ma anche allo sparuto gruppetto di parlamentari “contiani”, che (con lo stesso Fioramonti in testa) avrebbero voluto dar vita a un gruppo parlamentare autonomo vicino al premier, per erodere eletti al M5s e chissà, aggregare magari anche pezzi di centrosinistra in libertà. Per adesso tutto rinviato. Non è il proprio il caso, avrà pensato Conte, di avallare in questo momento una simile ipotesi, che potrebbe destabilizzare i già traballanti numeri del suo governo e fargli franare il terreno da sotto i piedi. Meglio puntare su parole d’ordine rassicuranti di unità di coalizione e calmare i bollenti spiriti grillini da un lato e dem dall’altro.

E così, ecco due ministeri al posto di uno: le due poltrone di Scuola e Università tornano divise, in modo da assegnarle equamente a Movimento 5 Stelle e Pd. E così, mentre la scuola resta in casa grillina, con la nomina a “ministra” (parola usata da Conte, ma ormai la lingua italiana viene violentata quotidianamente) della docente siciliana al Nord Lucia Azzolina – neofita della politica e da poco vincitrice di concorso per dirigente scolastico – l’università va al Pd, con l’incarico di ministro assegnato al rettore Gaetano Manfredi, vicino ai Dem. Nomina, quest’ultima, non a caso salutata da Zingaretti con parole al miele.

Insomma, basteranno le due poltrone elargite ai due principali partiti del governo a solidificare (rinsaldare sarebbe francamente troppo) la posizione di Conte e allontanare lo spettro delle elezioni anticipate e di Matteo Salvini che incombe (ormai il leader della Lega è l’incubo del presidente del Consiglio, che lo cita in ogni occasione per criticarne l’operato)?

Si vedrà: un banco di prova saranno le elezioni regionali in Calabria e soprattutto in Emilia Romagna che, nonostante tutti si affrettino a dire che non sono un test sul governo, rappresenteranno lo spartiacque dell’attuale esecutivo Conte bis. E poi, altro fattore da non sottovalutare è l’erosione, lenta ma costante, dei numeri in parlamento, con i mal di pancia di diversi parlamentari, che potrebbero essere tentati a saltare il fosso e staccare la spina all’attuale premier. Infine, le centinaia di nomine che il governo dovrà fare con l’anno nuovo, che inevitabilmente stimolano gli appetiti di tutte le forze politiche che sostengono l’esecutivo, ma che potrebbero avere un effetto boomerang.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Outlander e i viaggi nel tempo

Anche questa volta lo spunto per scegliere l argomento del nuovo articolo me lo ha dato una serie che sto seguendo in questo periodo con interesse crescente  : "Outlander". Sei  stagioni tutte presenti su Sky,  una serie di cui avevo sentito parlare e che più volte mi era stata

Blog

di Renzo Botindari

La Cosa Giusta

Il mio mondo è pieno di individui che hanno preso le scorciatoie e che con la loro scarsa morale minano alla base giornalmente i nostri principi essendo esempio di una classe vincente

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

Fine del Referendum?

Il voto delle amministrative del 12 giugno, i suoi risultati, con l’esultanza dei vincitori e la delusione degli sconfitti con il carico di polemiche e di recriminazioni, ha messo in ombra fino alla sua rimozione

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Vota e fai votare…. ma pensa con la tua testa

Vi ricordate quando, parliamo anni 60 e 70 , durante il periodo elettorale,  passavano per i quartieri le vecchie Fiat 600 con il megafono montato nel portabagagli sul tetto e gridavano con voce decisa, vota e fai votare Pinuccio Tal dei tali, per il tuo futuro , per il futuro dei tuoi figli, per il lavoro

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.