La ricetta di Armao contro il populismo: "Ripartire da Sturzo" | ilSicilia.it :ilSicilia.it

Il vicepresidente della Regione a Fiuggi alla convention di Forza Italia

La ricetta di Armao contro il populismo: “Ripartire da Sturzo”

di
24 Settembre 2018

“Io sono un popolare fermamente convinto che, di fronte a un bieco populismo imperante, solo i valori della libertà e della solidarietà possono preparare un futuro di pace e progresso per i nostri figli in Europa”.

Così il vicepresidente della Regione siciliana, assessore regionale all’Economia e componente del Comitato europeo delle Regioni, Gaetano Armao, intervenendo alla convention del Partito popolare europeo-Forza Italia a Fiuggi, organizzata da Antonio Tajani.

“Oggi scontiamo i limiti di istituzioni europee che hanno perso la capacità di guardare al futuro e si accontentano di garantire la pace e gli equilibri finanziari, dimostrandosi incapaci di una politica estera comune e di gestire le dinamiche epocali delle migrazioni – ha aggiunto il vicepresidente -. La Sicilia per la sua storia millenaria è paradigma dell’integrazione europea. E siciliano era Sturzo che ha lasciato cento anni fa la proposta politica popolare, coniugando la difesa dei diritti di libertà e solidarietà verso i più deboli, la lotta contro il depauperamento del Sud, il riconoscimento del valore delle autonomie e l’idea di un’Europa politicamente unita. Ripartiamo come popolari da quelle idee, proiettandole nel nuovo contesto della sfida europea, per superare le becere proposte populiste. L’offensiva politica che vogliamo condurre parte da qui e sara’ vincente, a partire dalle prossime europee”.

“Lo sviluppo del Sud, in particolare delle regioni insulari Sicilia e Sardegna – ha sottolineato Armao – non costituisce una palla al piede per l’Italia, ma una grande opportunità per rendere competitivo il Paese ed attrarre investimenti. Consapevolezza misconosciuta dal Governo a trazione grillina che punta al reddito di cittadinanza, con l’obiettivo di narcotizzare il disagio non di risolverlo, soprattutto nel Mezzogiorno. Noi lavoriamo per investimenti, ricerca, università, loro balbettano minacce a chi tutela gli equilibri di bilancio”.

Il vicepresidente della Regione ha ricordato l’impegno del governo siciliano per lo sviluppo dell’Isola: “In Sicilia ci stiamo concentrando sul digitale. Ci sono 485 milioni di investimenti sull’Agenda digitale, di cui 281 sulla banda ultra larga. Trovata a zero la spesa, quest’anno, diventati polo strategico nazionale, supereremo i 70 milioni i spesa, partiremo con la realizzazione di un grande data center e nel 2020 completeremo la rete divenendo l’area piu’ digitalizzata del Mediterraneo per imprese, giovani, anziani siciliani”.

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Dagli sceneggiati alle serie TV

Mi sono avvicinato alla serialità televisiva negli anni 70, quando esisteva solo la Rai che trasmetteva con grande successo di ascolti, quelli che a quei tempi venivano chiamati sceneggiati tv
Banner Telegram

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Covid 19… per un nemico in più

Era il 1982, Riccardo Cocciante pubblicava il suo album ”Cocciante” e la canzone di successo fu “Per un amico in più”. In questa canzone il grande Riccardo ci descrive cosa non si fa per un amico in più.

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Classe dominante estrattiva

Nel mio ultimo saggio intitolato il lupo e l’agnello, pubblicato da Rubbettino, nelle librerie dal 1 luglio, tra i motivi del mancato sviluppo del Sud metto in evidenza quello della presenza di una classe dominante estrattiva

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin