La rivolta dei nostri ragazzi sulle note dei Maneskin | VIDEO :ilSicilia.it

La rivolta dei nostri ragazzi sulle note dei Maneskin | VIDEO

di
4 Febbraio 2019

E i nostri giovani accompagnano la loro rivolta contro le riforme della scuola sulle note dei Maneskin. È il tempo che cambia o forse no. C’è una strana malinconia che attraversa tutte le generazioni e le scompagina oppure le riunisce al ritmo sempre uguale e diverso della musica. Quell’angoscia intesa come sentimento del possibile, avrebbe detto qualche secolo fa un filosofo danese, il precipizio e i sogni che si affacciano sulle nebbie del domani sempre più incerto e brutto.

A 19 anni tutto è ancora possibile e la gioia che accompagna una battaglia è foraggiata da quella voglia di vivere che “scoppia un giorno e non spieghi il perché”.

Che quando arriva ha lo stesso dolce sapore della malinconia, impalpabile come l’aria del mattino, quella che ti attraversa i vestiti leggeri e il cervello non troppo appesantito dalla riflessione matura.

E ti sembra di volteggiare, anzi di librarti in maniera fluttuante. È quasi un esercizio di ragione, una strada tra le nuvole da attraversare scapicollandosi tra gli ostacoli del pensiero dogmatico.

Le ragazze e i ragazzi del Liceo scientifico “Cannizzaro” di Palermo hanno consegnato a noi che giovani lo siamo stati e forse lo siamo ancora, la creatività priva di orpelli di questa generazione sulle note di una canzone dei Maneskin, “Torno a casa”, riadattata in “Il 60 porto a casa”.

Una resa, un pizzino tra le cosce, una busta gialla, un’equazione scritta sulla mano…una scuola che non ascolta più nessuno, un’ansia che si traduce in approssimazione e voglia di togliersi il pensiero.

Le prove Invalsi e i prof sempre più svuotati del loro ruolo. Mille contraddizioni giovani miei, che se la parodia fosse toccata a noi insegnanti cosa avremmo dovuto cantare? Che non bastano più le lauree, le specializzazioni, i concorsi vinti, l’esperienza sul campo, le Gae… lo svilimento della professione e assieme dell’essere umano.

Perché se la massima aspirazione è portare il 60 a casa abbiamo fallito tutti, ma proprio tutti. Ed è l’incertezza della conoscenza che fa male, più delle mille novità dell’esame di Stato.

Anche noi insegnanti precari estrarremo presto le tracce per farne lezioni in sole 24 ore, in una notte, l’ennesima, prima degli esami.

Marlena non ha ancora intenzione di tornare a casa, la notte è lunga e non ci sono le stelle.  E se le stelle mancano fa buio e freddo, molto freddo.

 

© Riproduzione Riservata
Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Il Gatto Obeso e le ZTL

Il gatto obeso e sazio non avrà mai stimoli a sforzarsi per andare a cercare i topi. Quindi non ho aspettative da “nuovi soldati”, sono siciliano e vivo a Palermo e dietro a nuovi volti mi farò la domanda più importante: “a cu appartieni?”
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.