16 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 23.50

Il rebus di Crocetta in vista delle prossime scadenze elettorali

La vendetta di Crocetta al Pd di Sicilia arriva in tempo per le amministrative

19 Febbraio 2018

Difficilmente  Rosario Crocetta eviterà di fare danno al Pd da qui alle amministrative. Sembra quasi una storia già scritta, una vendetta annunciata che, dopo la mancata candidatura alle Politiche dell’ex governatore siciliano, promesse non mantenute di Renzi a parte, troverà un preciso perimetro, al momento solo potenziale, nelle elezioni di primavera di Messina e Catania.

Non è un mistero che nella provincia messinese Crocetta vanti un radicamento di peso. Un fatto di territori certo, che in sé non è algebricamente sommabile, sic et simpliciter, in un’elezione dalle dinamiche complesse, come  quella amministrativa. Come non è escluso che in un contesto già disposto con le forze in campo schierate, il movimento dell’ex governatore siciliano di cui Crocetta poneva a Renzi “una questione di rappresentanza politica” non sia in grado di dare un contributo decisivo in chiave anti Pd.

Ieri Crocetta ha diffuso una dichiarazione  poco pacifica e d nessuna riconciliazione, dopo la presentazione nei giorni scorsi delle candidature dem alle prossime Politiche: “Mpaliemmu sbarco’  l’arca di Noe’ bugiardi – riciclati –   opportunisti, Cambia casacca – impresentabili – e poi … e poi …. e poi”.

Qualche giorno fa invece lo stesso ex presidente della Regione, in un’intervista rilasciata al quotidiano La Sicilia era stato ancora più esplicito, facendo trapelare la concreta ipotesi di una sua possibile candidatura nel capoluogo etneo in occasione delle prossime elezioni amministrative: “Non è una pazza idea, non è una mia idea. Mi capita di incontrare dei cittadini che mi chiedono con insistenza: “Ma allora si candida a sindaco?”. E devo dire che in passato, a Gela e alla Regione, mi è capitato di essere candidato senza saperne nulla, lanciato dal basso o da gruppi su Facebook”.

In realtà la convergenza di Crocetta e dei suoi uomini potrebbe invece avvenire sul nome di Emiliano Abramo capo della comunità Sant’Egidio di Catania, fatto in sé già sufficiente a sparigliare rispetto a un centrosinistra indebolito negli ultimi mesi e in cui Enzo Bianco ha qualche problema a mantenere saldi gli equilibri.

Il conto alla rovescia nel Pd in attesa del dopo voto (travagliato) delle Politiche è già partito. Quello di Crocetta pure.

Tag:
LiberiNobili
di Laura Valenti

Cos’è il matrimonio?

Nel matrimonio è assolutamente sbagliato restare insieme a tutti i costi. Le liti possono essere campanelli di allarme prima del disastro e delle tragedie conseguenti a separazioni dettate dall’odio e dalla frustrazione.
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Lavori “like”

Sono sempre affascinato dalle discussioni che nascono quando il tema riguarda la trasformazione della propria città. Molto spesso si cade nella trappola di far diventare politica tutto quanto accade attorno a noi
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.