19 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 22.48
Palermo

le precisazioni della società

La vendita del Palermo? Mezza retromarcia

2 Dicembre 2018

Prima pagare, poi vedere cammello. Una boutade che descrive il senso del comunicato diramato dal Palermo Calcio, all’indomani della notizia che ha letteralmente fatto il giro del Globo terrestre ossia della vendita della Società per la cifra simbolica di dieci euro.

L’epopea di questa cessione ha allargato i i suoi orizzonti oltreoceano finendo perfino al centro di un articolo del prestigioso New York Times (la traduzione è disponibile in fondo alla pagina, ndr) che ha riportato una nota dell’agenzia stampa Reuters.

“La vendita – si legge nella nota del Club – è subordinata ad un accollo del passivo da parte del compratore, che provvederà a saldare i disavanzi di gestione per la stagione 2018-2019 e tutti i debiti pregressi per una garanzia di serena gestione economica, come già evidenziato nella lettera di Maurizio Zamparini pubblicata ieri sul nostro sito ufficiale”.

“Accogliamo con soddisfazione l’attenzione mediatica riservata dagli organi d’informazione di tutto il mondo alla cessione societaria del Palermo, in coerenza con il consolidato prestigio internazionale del nostro club” ma al contempo da viale del Fante hanno ritenuto “doveroso” ricordare le condizioni di vendita forse memori dell’insegnamento di Gustave Le Bon in “Psicologia delle folle“: le moltitudini non hanno volto nè anima e sono prive di individualità, sparala grossa, convince uno e ci crederanno tutti.

Allora, meglio correre ai ripari e mettere le cose in chiaro.

 

Leggi anche:

 

Il Palermo sul New York Times. (l’articolo originale)

Ecco la traduzione dell’articolo del New York Times:

La capolista della Serie B Palermo Venduta per 10 Euro

MILANO -La prima in classifica della Serie B, Palermo, è stata venduta ad una società anonima con sede a Londra per il prezzo simbolico di 10 euro (£ 8,9),  il proprietario del club, Maurizio Zamparini l’ha annunciato sabato

Il carismatico Zamparini è diventato presidente del club nel 2002 e da allora ha impiegato più di 40 allenatori.

“Ho firmato la mia uscita dal club con un nodo in gola, pensando solo al futuro del club. I nuovi proprietari, con sede a Londra, metteranno in atto la costruzione dello stadio e del campo di allenamento. Ogni volta che vado a Palermo, sento l’affetto e la gratitudine della gente”, ha detto, aggiungendo che era profondamente triste.

L’anno scorso, una richiesta di acquisto per il club siciliano dall’uomo d’affari americano Paul Baccaglini è stata respinta da Zamparini, più di quattro mesi dopo l’annuncio che era stato trovato l’accordo.

(il Palermo, ndt) Languiva in Serie B quando Zamparini lo prese nel 2002  e con la maglia rosa vinse la promozione nel 2003-04 tornando nella massima serie dopo un’attesa di oltre 30 anni. Nei primi anni della gestione Zamparini (la squadra, ndt) è finita regolarmente nella prima metà della classifica, ha giocato diverse volte in Coppa UEFA e ha avuto quattro giocatori nella squadra italiana vincitrice dei Mondiali del 2006. Calciatori come l’attaccante uruguaiano Edinson Cavani e la coppia argentina Paulo Dybala e Javier Pastore hanno giocato nel club all’inizio della loro carriera. Le fortune del Palermo sono svanite in seguito ed è stato retrocesso nel 2013 ma è poi ritornato nella massima serie al primo tentativo.

Nel 2016 h evitato di nuovo un’altra retrocessione dopo una stagione straordinaria in cui il club ha impiegato sette allenatori diversi, due dei quali due volte, ma alla fine retrocesse nel 2016/17.

Il Palermo è attualmente in vantaggio di due punti sul Pescara al vertice della Serie B.

A Bruno Tedino rimane l’ “onore” di essere stato l’ultimo licenziamento di Zamparini dopo essere stato mandato via a settembre dopo cinque partite. Fu sostituito da Roberto Stellone che a sua volta era stato licenziato il giugno precedente per lasciare il posto a Tedino.

Calcio, Zamparini: “Ho ceduto il Palermo per 10 euro”

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