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Trapani

L'analisi

La vittoria di Grillo a Marsala e il rimpasto alla Regione: acque agitate in Forza Italia trapanese

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9 Ottobre 2020

Le amministrative siciliane hanno consegnato a Forza Italia un risultato che fa gongolare Gianfranco Micciché. Molti gli analisti che hanno sottolineato come gli azzurri, e segnatamente il coordinatore regionale del partito, siano stati i vincitori di fatto della competizione elettorale. Un risultato ancora più importante perché in controtendenza con quelli oltre lo Stretto.

Tra le vittorie più importanti nell’isola, quella di Marsala, la quinta città più popolosa della Sicilia, dove si è imposto Massimo Grillo. L’ex deputato, protagonista qualche anno fa di uno scontro nientepopodimeno che con Totò Cuffaro, è stato eletto già al primo turno con il 56,85%, sconfiggendo l’uscente Alberto Di Girolamo.

Un successo che in tanti hanno salutato con giubilo all’interno di Forza Italia, a cominciare dallo stesso Micciché, ma che in particolare, come era prevedibile, ha portato una ventata di felicità nel partito in provincia di Trapani. A salutare con gioia l’elezione di Grillo, Toni Scilla, commissario provinciale azzurro della provincia trapanese: “Un risultato straordinario, siamo davvero contenti perché il nostro progetto politico che guiderà Grillo saprà dare le risposte che da tempo aspettano i marsalesi“, ha commentato il dirigente di partito.

Una vittoria nel territorio che fa alzare le quotazioni di Scilla, che gli azzurri nella provincia li guida, in vista del rimpasto alla Regione del quale si parla ormai da mesi: “Se ciò dovesse avvenire sarei strafelice perché potrei dare delle risposte a una terra che è meravigliosa. Mi fido ciecamente di Gianfranco Micciché“, ha dichiarato Scilla sulla sua possibile nomina.

Il nome di Scilla circola da un po’ tra quelli papabili per l’ingresso in giunta regionale. Se Musumeci decidesse di rimischiare in queste settimane le carte del suo esecutivo, potrebbe essere la volta buona per la concretizzazione del passaggio in giunta del deputato regionale, vista anche la necessità più volte sottolineata da pare di Micciché di attenuare la vocazione Catania-centrica della giunta per allargare la compagine di assessori provenienti dalla Sicilia occidentale.

Tutto già scritto? Neanche per sogno. A scombinare le carte sono arrivate le dichiarazioni del deputato regionale Stefano Pellegrino, eletto anche lui nella provincia di Trapani, che ‘mette il cappello’ sulla vittoria di Grillo a Marsala: “La mia scelta determinata, e a volte ostinata, della candidatura a sindaco di Massimo Grillo si è palesata vincente, anche oltre ogni aspettativa. E ciò mi rende estremamente felice e conferma la mia consapevolezza che il profilo di un sindaco va sagomato e adeguato alle esigenze dei concittadini e, per questo, sganciato da mere appartenenze politiche o partitiche e al netto di designazioni esterne al contesto territoriale”, sono state le parole utilizzate da Pellegrino, ce parla di ‘scelta condivisa con Micciché”, a legittimare il proprio ruolo di investitore di Grillo a candidato sindaco a Marsala.

Che si tratti di un messaggio in vista del probabile rimpasto alla Regione? Questo non è dato saperlo. Di certo sono in tanti, tra gli azzurri trapanesi, a rivendicare la candidatura vincente di Grillo a Marsala. Perché oggi, aver determinato quella candidatura,  potrebbe valere un assessorato alla Regione.

 

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