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Agrigento

Coinvolte anche Cianciana, Bivona, Santo Stefano Quisquina

L’acqua travolge Ribera e Sciacca. Fiumi esondati. Il sindaco: “Non abbiamo più le strade”

di
25 Novembre 2016

Aggiornamento 19.55: 

L’ ondata di maltempo che ha colpito la provincia di Agrigento sta causando gravissimi danni ai territori.  E c’é grande preoccupazione per la sorte di Vincenzo Bono, un allevatore di 60 anni di Sciacca che da ore risulta disperso a Sciacca. Al momento le ricerche sono state interrotte. L’auto dell’uomo è stata ritrovata nel pomeriggio in località Muciare, nell’alveo di un torrente. Vuoto l’abitacolo. Senza esito finora le ricerche di polizia e carabinieri. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine si ipotizza che la vettura dell’uomo sia stata travolta da una frana e trascinata dalla furia dell’acqua.

Per tutta la giornata la zona é stata sotto la furia di piogge devastanti Dopo Licata ,  stavolta il maltempo ha colpito  Ribera  e Sciacca. “Non abbiamo più strade” dice il sindaco della città della arance, Carmelo Pace che in queste ore sta coordinando gli interventi urgenti per l’emergenza maltempo nella sua zona. Il fiume Verdura ha toccato la quota del ponte nei pressi del bivio per Caltabellotta (Ag), straripando ai margini. Condizioni analoghe per il fiume Magazzolo. “In poco meno di tre ore sono caduti 197 millimetri d’acqua. È tutto bloccato. Siamo quasi isolati – continua il primo cittadino – non possiamo nemmeno raggiungere l’ospedale di Sciacca (Ag). E vale per Ribera ma anche per i residenti a Cianciana, Bivona, Santo Stefano Quisquina. I fiumi Magazzolo e Verdura sono straripati entrambi. Al momento, sono tenuti sotto controllo. Il problema però sono le strade. Non abbiamo più strade. Tutto è stato divelto, distrutto. E’ l’apocalisse”.

“In poco meno di tre ore sono caduti 197 millimetri d’acqua. E’ tutto bloccato. Siamo quasi isolati, non possiamo nemmeno raggiungere l’ospedale di Sciacca (Ag). E vale per Ribera ma anche per i residenti a Cianciana, Bivona, Santo Stefano Quisquina. I fiumi Magazzolo e Verdura sono straripati entrambi. Al momento, sono tenuti sotto controllo. Il problema però sono le strade. Non abbiamo più strade. Tutto è stato divelto, distrutto. E’ l’apocalisse”, continua il sindaco Pace. La strada statale 115 (quella colpita dall’alluvione di Licata, per cui sono stati annunciati dei finanziamenti a causa dello stato di calamità) all’altezza del viadotto Verdura, resta chiusa ed a causa della frana che devastato e reso inutilizzabile la statale 386, utilizzata per bypassare la ss115, il traffico rimane paralizzato. Fango e detriti hanno invaso anche le strade provinciali ed ex consortili tra Ribera, Cianciana, Bivona e Caltabellotta. E’ stata parzialmente riaperta al traffico, dopo una frana, la provinciale 19-B San Biagio Platani-Alessandria della Rocca. Il Comune ha messo a disposizione una trattrice ed una carreggiata è stata in parte recuperata. ‘‘L’unica strada percorribile è la Ribera-Seccagrande, chiusa la statale 386 e la 115, all’altezza del viadotto Verdura, siamo praticamente isolati. E’ caduto il muro di cinta dell’istituto tecnico Crispi ha spiegato – e a Seccagrande, laddove transita il collettore fognario, è caduto il muro di sostegno e il collettore è sospeso nel vuoto. Per fortuna non risultano danni alle persone”.

A Ribera ha smesso di piovere, ma l’attenzione e la preoccupazione resta concentrata sui fiumi: le auto parcheggiate fuori sono coperte d’acqua e la circolazione ferroviaria è stata sospesa dalle 10.30 sulla linea Palermo – Agrigento, tra le stazioni di Roccapalumba e Agrigento, per l’allagamento dei binari della stazione di Castronovo. Le squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana sono sul posto ripristinare le condizioni per la sicurezza della circolazione ferroviaria. Per garantire la mobilità è attivo un servizio sostitutivo con autobus tra Roccapalumba e Agrigento.

 

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