Finanziaria approvata in 'zona Cesarini' e oggi anche i deputati regionali fanno festa :ilSicilia.it

Ecco come saranno destinati i fondi

L’Ars approva la legge Finanziaria in ‘zona Cesarini’

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1 Maggio 2018

Il voto finale del parlamento siciliano alla Finanziaria è arrivato lunedì 30 aprile alle 23.10: La manovra è stata approvata con 35 voti a favore e 28 contrari. Il Bilancio è stato votato con 35 voti favorevoli e 29 contrari.

Alla fine il presidente dell’Ars Miccichè, che ha evitato, con successo, il ricorso all’ ‘overtime’ notturno per approvare la legge, ha ringraziato tutti, rivolgendo un particolare apprezzamento agli uffici dell’Ars e della Regione che hanno contribuito a portare a casa il risultato, mentre il governatore Nello Musumeci ha rivolto un breve saluto all’Aula prima della conclusione dei lavori: “Abbiamo scritto una bella pagina che fa onore al Parlamento siciliano. Sappiamo il momento difficile che sta passando la Sicilia e gli impegni gravosi che abbiamo davanti. Che Iddio ci aiuti”

Sono state giornate di confronto, anche duro e serrato, che non sono però mai state caratterizzate da ostruzionismo da parte delle opposizioni, come ha evidenziato lo stesso Musumeci.

Ben due i maxiemendamenti, presentati in aula dalla commissione Bilancio. Il primo nel corso della giornata a essere approvato è stato il comm-2 da 250 milioni di euro con alcuni sub emendamenti dei 5stelle  e della commissione Bilancio. Tra le norme che sono state inserite anche quella che stanzia venti milioni di euro per superare l’emergenza idrica a Messina, mentre tra le misure più importanti rientra anche il potenziamento dei presidi ospedalieri che ricadono nelle zone ad alto rischio ambientale per cui sono previsti tre milioni di euro.

Al Comune di Messina andranno venticinque milioni di euro per bonificare e valorizzare l’area ex Sanderson, esempio di archeologia industriale di fine Ottocento. Ventiquattro milioni  serviranno per realizzare le opere per interventi a favore dell’ambiente e dei beni culturali, tra cui il finanziamento dei centri storici e la prevenzione del rischio idrogeologico. Per realizzare rifugi sanitari e la redazione dei piani regolatori generali e di quelli di utilizzo del demanio marittimo cui toccano, rispettivamente, venti, dieci e quattro milioni e mezzo di euro, il totale previsto è di cinquanta milioni del Fondo di Sviluppo e Coesione. Tredici milioni di euro, invece, sono stati stanziati per realizzare impianti sportivi e per interventi di recupero edilizio di quelli già esistenti.

Il secondo conteneva molti emendamenti soppressivi presentati dai 5stelle su norme identificate dai grillini come clientelari e quasi nominative sui destinatari dei territori.

In materia di fotovoltaico Musumeci, intervenendo in Aula, ha presentato un emendamento che blocca nuovi impianti: “La Regione si riserva, se questo parlamento è d’accordo il diritto in 120 giorni di pianificare, d’accordo con le commissioni competenti per individuare ancora zone da sfruttare e se sono compatibili con la tutela del paesaggio e dell’ambiente. L’energia pulita -ha concluso- è un bene sacrosanto, ma lo è altrettanto il paesaggio e va tutelato”.

Andranno 80 mila euro alla Seus per l’acquisto di idromoto, mentre su proposta di Claudio Fava, non verranno assegnati 200 mila euro all’Istituto superiore di giornalismo, i fondi andranno ai giornalisti minacciati. Approvato anche un emendamento che apre la strada alla conciliazione con gli ex interinali che sono in causa e dovrebbero entrare nel bacino delle assunzioni. Stralciato dal maxiemendamento alla Finanziaria l’articolo che avrebbe potuto determinare nuove discariche per lo smaltimento dell’amianto. Sia i 5stelle che hanno evidenziato il problema, sia il presidente della commissione Savarino, hanno chiesto il ritorno del punto in commissione. Approvato anche il fondo per i Comuni.

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