Le chiacchiere di Carnevale. Origini e ricetta :ilSicilia.it

Gli storici le fanno risalire all’epoca romana

Le chiacchiere di Carnevale. Origini e ricetta

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22 Febbraio 2019

Prima di darvi la ricetta delle “chiacchiere“, che ci fanno tuffare nell’allegria del Carnevale, vogliamo raccontarvi le loro origini. Gli storici le fanno risalire all’epoca romana e ai “frictilia“, dolcetti a base di uova e farina, fritti nel grasso del maiale e preparati dalle donne per festeggiare i Saturnali, festività corrispondente al nostro Carnevale e dedicata al dio Saturno in cui, per un giorno soltanto, si prevedeva il rovesciamento dell’ordine sociale, la chiusura delle scuole e la sospensione delle attività di guerra. Apicio, uno dei più raffinati buongustai dei tempi antichi, descrive così la loro preparazione nel suo “De re coquinaria”: “Frittelle a base di uova e farina di farro tagliate a bocconcini, fritte nello strutto e poi tuffate nel miele”.

Ma perché si chiamano chiacchiere? Il motivo potrebbe essere ricercato nel fatto che con pochi ingredienti se ne possono fare molte, proprio come con le parole. Mi piace fare mio quanto scrisse Stanisław Jerzy Lec, nei Pensieri spettinati del 1957, “Basta la parolail resto è chiacchiera“, mutuandolo in: “Basta le parole, adesso solo chiacchiere“. Dopo queste divagazioni, passiamo alla ricetta.

Ricetta delle Chiacchiere

Ingredienti:

  • 500 g farina 00
  • 4 uova
  • 1/2 cucchiaio di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 100 g burro
  • 1 bicchierino di grappa o di malvasia o di marsala
  • olio di semi di arachide per friggere

Procedimento:

Impastate la farina con le uova e lo zucchero. Aggiungete al composto il burro ammorbidito, un pizzico di sale, il bicchierino di grappa e lavoratelo con le mani finché risulterà liscio e non troppo duro.

Coprite l’impasto con un canovaccio e lasciatelo riposare per circa un’ora.

Nel frattempo, scaldate l’olio di semi di arachide in un pentolino con i bordi alti e spolverizzate il piano di lavoro e il mattarello con un po’ farina.

Trascorso il tempo di riposo, stendete la sfoglia con il mattarello e, utilizzando una rotellina dentellata, formate delle striscioline lunghe 10-12 cm e larghe 1 cm.

Non appena l’olio sarà caldo, tuffateci le chiacchiere e giratele in modo da dorarle su entrambi i lati.

A questo punto, toglietele dall’olio e adagiatele su un foglio di carta assorbente e cospargetele di abbondante zucchero a velo.

Buone chiacchiere a tutti.

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