Le due donne di Montante: Lo Bello, Brandara e la borsa piena di soldi :ilSicilia.it

le indagini di caltanissetta

Le due donne di Montante: Lo Bello, Brandara e la borsa piena di soldi

23 Novembre 2019

Mariella Lo Bello e Maria Grazia Brandara, ex assessori della Regione Siciliana, sarebbero state due pedine in mano di Antonello Montante. Almeno questo è ciò che si evince dalle indagini in corso a Caltanissetta. Due persone di assoluta fiducia, che l’ex numero uno di Confindustria avrebbe usato per gestire potere, contando sulla “sudditanza” dell’ex presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta e del suo governo regionale.

Durante il quarto rimpasto di governo, Antonello Montante, ad oggi agli arresti per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, nel corso di una registrazione continuava a rappresentare il suo proposito di mandare Maria Grazia Brandara (attuale sindaco di Naro) a “rivestire l’incarico all’Irsap”. L’ex presidente di Sicindustria prometteva anche il ruolo dell’assessorato alle attività produttive alla Lo Bello. L’ex assessore  “affermava che avrebbe conferito l’incarico di commissario ad acta dell’Irsap alla Brandara “un attimo dopo” la sua nomina di Assessore, perché – spiegava alla Brandara all’unisono col Montante– ci doveva essere una persona di assoluta fiducia a ricoprire quell’incarico”.

montanteE così sarebbe effettivamente avvenuto: la Brandara dopo poco tempo andò effettivamente a sostituire un infedele di Montate: ossia Alfonso Cicero, che con Marco Venturi sono stati i due che hanno accesso attraverso i pm i riflettori su un sistema costruito dal cavaliere del lavoro e di cui avrebbero fatto parte numerosi personaggi istituzionali ed esponenti delle forze dell’ordine. “ddra c’ha mittiri na persona e i ti dico cu a spustari di ddra… cu a spustari e c’ha mittiri chiddi chi… chiddru fidato ti l’ha purtari tu… i ti pozzu diri chiddi ca a livari!… tu devi togliere quelli che sono peri… eh… che sono scorretti diciamo va…” diceva Montante alla Brandara.

“Come concordato tra i tre” (spiegano gli investigatori) proprio la Brandara anni fa avrebbe depositato un esposto alla Procura ai danni di Alfonso Cicero. Ma il ruolo del sindaco di Naro non si ferma qui.

In data 16.08.2017, Mariella Lo Bello contattava il Comandatore Giuseppe (segretario di Crocetta) mentre era in compagnia del Montante, come si evinceva dal sottofondo registrato in attesa del collegamento telefonico e fungendo il telefono da ambientale. La Lo Bello chiedeva con insistenza al segretario di Crocetta, di parlare con il Presidente, a cui …proponeva la nomina di Brandara Maria Grazia a Commissario Straordinario a Licata, proposta subito accolta da Crocetta”.

Maria Grazia Brandara è indagata in uno dei filoni di inchiesta sul “sistema montante”. Ad oggi, oltre ad essere sindaco di Naro, è presidente dello Ias di Siracusa. Anche l’ex assessore e vicepresidente della Regione Mariella Lo Bello è indagata nello stesso filone giudiziario di Caltanissetta. L’accusa per lei sarebbe associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e al finanziamento illecito.

Le indagini di Caltanissetta hanno registrato anche un fatto “di rilevantissimo interesse perché si comprende che le due donne stavano consegnando del denaro al Montante. La Brandara e La Lo bello dicevano al Montante che dovevano dargli i soldi che avevano in borsa ma il Montante diceva loro di darglieli dopo perché non voleva che l’uomo di nome Giuseppe che, nel frattempo, era arrivato, se ne accorgesse, “t’ama a dari ‘na cosa… i soldi… ti dissi l’avi ‘na borsa”.

Alle ore 21.18 del 25.10.2015 Montante diceva alla Lo Bello : “C’a piglià? A posto… (L’auto si ferma e Mariella scende ndr) A posto allura?”Lo Bello “Ti aspetto un attimo in macchina…” Montante: “C’a pigliari…?” Lo Bello: “T’a ma dari na cosa…” Montante: “Ma chi a dari?” Lo Bello. “E scusa… i soldi…ti dissi l’avi na borsa…” Montante: “Che cosa?” Lo Bello: “I soldi!” Montante: “No! Dopo dopo!” Lo Bello: “Dopo?” Montante: “No! Davanti a chiddru no! Dopo dopo…dopo dopo…va bene?…

Se quei soldi siano stati consegnati a Montante in cambio di incarichi e potere, questo lo chiariranno i magistrati a Caltanissetta.

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