Le Vie dei Tesori: ecco i 160 luoghi da scoprire a Palermo | FOTO :ilSicilia.it
Palermo

dal 4 ottobre al 5 novembre

Le Vie dei Tesori: ecco i 160 luoghi da scoprire a Palermo | FOTO

3 Ottobre 2019

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Al via dal prossimo weekend, già da venerdì 4 ottobre, la tredicesima edizione de “Le Vie dei Tesori” che farà aprire le porte a oltre 160 luoghi tutti da scoprire a Palermo con visite guidate, attività, esperienze pensate ad hoc per grandi e piccoli che solleticheranno, di sicuro, la curiosità di tanti palermitani e turisti.

Ecco, dunque, in dettaglio le proposte di questa edizione:

Le esperienze

Quest’anno a Palermo ci sarà anche molto altro: lo sapevate che su Palermo dal 1989 (l’anno del fallito attentato al giudice Falcone all’Addaura) c’è una no fly zone per i voli a bassa quota che include la città e Mondello? Da trent’anni esatti non è mai stata rimossa: quest’anno però c’è un passo in più, si potrà volare in parapendio con Le Vie dei Tesori (pochissimi posti ancora disponibili), voli che si aggiungono a quelli in Piper dall’aeroporto di Boccadifalco, gettonatissimi già lo scorso anno.

Si potrà navigare lungo il waterfront della città sulla storica Lisca Bianca, la barca con cui gli Albeggiani circumnavigarono la terra (ci sono ancora pochi posti venerdì 4 ottobre dalle 15 alle 18 e domenica dalle 11 alle 18, poi se ne parla a fine mese), e sabato e domenica (dalle 10 alle 18) montare a cavallo dopo aver visitato le scuderie settecentesche del principe Cottone.

E ancora, incontri vis a vis con i pupari nei loro laboratori: sia il grande puparo e cuntista Mimmo Cuticchio svelerà i segreti di “famiglia” e proporrà una visita al teatrino (venerdì alle 15 e alle 16, sabato alle 11, alle 12 e alle 15 e domenica anche alle 16), sia l’artigiano Salvatore Bumbello permetterà di entrare (sabato e domenica dalle 10 alle 12) nel suo minuscolo “antro delle meraviglie” dove nascono i pupi. Si potrà scendere nei qanat arabi (questo weekend visite esaurite, ma riprovateci il 19 e 20 ottobre). E venerdì e sabato del prossimo fine settimana da non perdere le visite teatralizzate a Villa Whitaker Malfitano, per rivivere la storia di Pip e della figlia Delia che fino all’ultimo volle vivere in stile “british“.

Scopri la bellezza che ti appartiene 

Si va dagli oratori preziosi alle cripte nascoste, dai villini liberty ai palazzi settecenteschi, dai castelli normanni ai musei ai teatri. Un unico, enorme museo diffuso che si fa bello e si mette in mostra come una dama elegante. Questo primo weekend apriranno quasi tutti i luoghi visitabile con un unico coupon – la lista completa su www.leviedeitesori.it – più gran parte dei 17 siti su prenotazione, dove si può comodamente scegliere orario e giorno di visita per evitare lunghe code.

La parte da protagonista toccherà all’aeroporto di Boccadifalco dove si potrà scegliere tra due percorsi, uno libero e uno su prenotazione (sabato e domenica) che raggiungerà la torre di controllo e la pista di atterraggio; sono stati scoperti e aggiunti al percorso altri cunicoli della guerra, dove si rivivrà, virtualmente, la paura dei rifugiati tramite effetti sonori e video. I ragazzi dell’Istituto Nautico Gioeni che conducono le visite – sono 1800 i volontari e i ragazzi, studenti e universitari, che in tutta la Sicilia partecipano al festival che cammina sulle loro gambe – domenica dipingeranno live un murales sulla parete di ingresso dell’aeroporto: i colori per raccontare visivamente la pista e la torre di controllo di Boccadifalco.

Peschiamo qua e là tra i luoghi, impossibile citarli tutti: dal seicentesco convento francescano, recuperato dalla cooperativa sociale nata al Malaspina, alle Antiche Fornaci Maiorana dove i carusi spaccavano a colpi di piccone la calcarenite da cui ricavare la calce; apparirà la Palermo di disegno fascista della Casa del Mutilato o dell’inedito Provveditorato delle Opere pubbliche (pochi palermitani saprebbero indicare dove si trova); e le chiese, tante, tantissime, sono 31 senza contare cappelle ed oratori dove sono in programma visite teatralizzate – sabato alle 17,30 alla Cripta delle Repentite e a Palazzo Comitini, domenica alle 18 all’oratorio del SS. Salvatore e in quello nascosto dell’Immacolatella)  – e concerti barocchi (si inizia con quello del grande virtuoso Giulio Tampalini, venerdì alle 21 a san Mercurio). Il sempre splendido Teatro Massimo aprirà ancora una volta il suo palcoscenico, ma soltanto questo sabato (dalle 10 alle 14) e questa domenica (fino alle 15), poi si dovrà attendere il quarto weekend; occasione prelibata anche per le catacombe di San Michele Arcangelo, aperte questo fine settimana dalle 10 alle 17,40, poi solo nel terzo weekend. Molte delle chiese e il Palazzo di Città (con il rifugio antiaereo che si visita a parte) apriranno sabato e domenica dalle 10 alle 17,30. Solo questo sabato, il palazzo del Comune aprirà alle 14 e chiuderà alle 17.

Si rintracciano trame medievali a San Giovanni Decollato, tracce dei cavalieri teutonici a San Giovanni dei Lebbrosi o si scopre la neogotica chiesa evangelica Valdese. Si scoprirà il tesoro librario dei Gesuiti nella Biblioteca Bombace (dove c’è anche un rifugio antiaereo che si visita su prenotazione), si salirà anche sulla cima della torre di Sant’Antonio Abate, da cui si domina il mercato della Vucciria. La Palermo della guerra va per casematte (quella del Porto permette di capire come i soldati facevano guardia alla baia) e rifugi e termina al Sacrario ai caduti; la Palermo intellettuale passa dal Circolo Giuridico e scopre che c’è un’antica e preziosa collezione di pupi privata in un’agenzia di viaggi, alla Conca d’Oro. Affreschi ritrovati: è proprio questo l’anno: da visitare il portico dell’ex convento di Sant’Antonino ma anche le pareti affrescate appena scoperte del complesso Malaspina.

I musei: a Palazzo Abatellis (da venerdì apriranno anche le terrazze e il gabinetto di grafica della torre Nord e la sala adiacente che ospita la collezione di tessuti siciliani raccolta da Antonino Salinas per l’allora Museo Nazionale); domenica apre anche il Museo archeologico Salinas e la visita delle 11 la condurrà la direttrice Caterina Greco; e solo questa domenica (e quella del 3 novembre), aprono anche i siti regionali, la Zisa, la Cuba, San Giovanni degli Eremiti e il castello a Mare; e solo su prenotazione e dalle 10 alle 12,30, saranno disponibili anche i saloni settecenteschi di palazzo Mirto. I luoghi dell’impegno sociale: le due sedi create dal missionario laico Biagio Conte, e Villa Pantelleria dove si rinasce con l’arte. Si salirà al cimitero di Santa Maria di Gesù, si cercheranno nobili educande al Maria Adelaide e giovani “villici” al visionario Istituto Agrario Castelnuovo.

Siti su prenotazione

Sono 17 in tutto i siti che sarà possibile visitare prenotando giorni e orari. Tra quelli aperti questo weekend, la Casina Cinese permetterà di percorrere gli antichi cunicoli delle cucine che la collegano all’attuale museo Pitrè (venerdì e sabato 10-17,30, domenica alle 9-13) e il Villino Favaloro darà la possibilità (a soli otto visitatori per volta solo il venerdì di ottobre, dalle 9 alle 16) di visitare il cantiere in corso e scoprire il lavoro dei restauratori che stanno riportando in vita i suoi decori Liberty. E ancora, la sede della DIA (dalle 10 alle 13) nella residenza di un ricco imprenditore ebreo; il Gran Hotel Piazza Borsa (domenica dalle 10,45 alle 17,30), la Camera dello Scirocco di Villa Naselli (sabato e domenica 10-17), le sorgenti del Gabriele (domenica dalle 10 alle 17,30), e i depositi segreti della GAM (sabato e domenica 10-17,30); si rinnovano le visite il Museo dell’Anice Tutone dove si distilla l’acqua ‘e zammù (la mattina, 10-12). Le residenze nobiliari: difficile scegliere tra la palazzina di Vincenzo Florio all’Arenella (venerdì 10-14, sabato e domenica 10-17,30), l’austero Palazzo Branciforte (10-18,30).

Itinerario contemporaneo

Terzo anno del percorso curato da Paola Nicita che stavolta condurrà in giro per gli studi d’artista. I cinque siti dell’Itinerario contemporaneo  saranno visitabili con lo stesso coupon dei luoghi e – tranne le Officine Calderai – saranno aperti di sera, dalle 18 alle 22, per un’ideale prosecuzione delle visite diurne. Si parte dallo Spazio Rivoluzione dove Adalberto Abbate accoglie il lavoro dei colleghi, e presenta “La sombra” con un video di Regina José Galindo; per raggiungere, attraversando il vecchio ingresso dell’Hotel Paradiso, Arèa, ex laboratorio artigianale di calzature, oggi studio dove Giovanni Lo Verso propone un laboratorio di scultura in argilla con la possibilità di partecipare alla dimostrazione dal vero, con una modella professionista. Passando dall’area archeologica di piazza XIII Vittime si scopriranno le due sculture en plein air, di Daniele Franzella e Clemens Botho Goldbach, mentre alle Fabbriche Sandron ha preso corpo la casa-studio del pittore Nicola Pucci che racconterà i suoi lavori all’interno dello spazio che vive quotidianamente. Infine le Officine Calderai (aperte dalle 10 alle 18) dove gli architetti Carolina Martinelli e Vittorio Venezia, faranno nascere sotto gli occhi dei visitatori, rivisitazioni di oggetti di uso quotidiano che diventano opere di design, da realizzare con l’aiuto delle preziose maestranze dei Calderai.

Voci della memoria 

Le visite teatralizzate. Verità e finzione si mescolano in un percorso che va dal ‘600 all’800. Sette storie raccontate da altrettanti personaggi – interpretati da due bravissimi attori come Stefania Blandeburgo e Pietro Massaro, su testi di Piero Longo – che appariranno in chiese, palazzi, ville, come creature risvegliate dal passato, con brevi monologhi in lingua siciliana, frutto di una puntigliosa ricerca condotta fra le pagine degli annali della città, attingendo dal Mongitore, dal Palmerino, dal Marchese di Villabianca. Questa settimana rivivranno le scorribande corsare sabato alle 17,30 a Palazzo Comitini, e domenica alle 18 il meticoloso e nascosto mondo delle Confraternite regolato da legge ferree, tasse sulla morte e l’intricata regia dei funerali di un tempo, al Santissimo Salvatore; sempre sabato alle 17,30 nella cripta delle prostitute (Repentite) parlerà la cortigiana di un tempo e domenica alle 18 all’Oratorio dell’Immacolatella la vecchia levatrice Melina racconterà la nascita di Giovan Pietro nel 1576, padre del cardinale Giulio Mazzarino (si prenotano tutte sul sito).

I Tesori dall’alto in basso:look up!

Una mostra di taglio sociale oltre che culturale, legata al tema della custodia e della salvaguardia delle opere d’arte: inserita nel percorso di visita di Palazzo Zingone Trabia è la personale fotografica di Salvo Gravano che ha scattato le sue immagini da una prospettiva inedita, ovvero “Look up! con il naso all’insù“: dal blu cobalto che fende lo Spasimo ai “petali” del soffitto del Teatro Massimo, o la vorticosa prospettiva della scala delle Poste Centrali. Testi “verticali” di Salvatore Rizzo.

Le ‘corde’ di Palermo 

Chitarre negli oratori. Le Corde di Palermo sono molteplici, tante quante sono le anime culturali e storiche di una città naturalmente musicale. In questa rassegna curata da Dario Macaluso la chitarra si anima tra gli stucchi di Serpotta. Sei corde che si srotolano nelle loro vesti concertistiche più classiche, per quattro concerti da intenditori. L’apertura sarà domani sera alle 21 (venerdì 4 ottobre) all’oratorio di San Mercurio e avrà come protagonista il bresciano Giulio Tampalini, uno dei più apprezzati virtuosi internazionali che eseguirà pezzi di Coste, Aguado, Granados, Llobet, Barrios e Tarrega.

Degustazioni e cene ‘gioiello’

Un bicchiere di vino e una visita guidata; una cena gattopardesca e la scoperta di un palazzo; una birra artigianale e l’abbazia che la produce. Le degustazioni guidate di Planeta partiranno il prossimo finesettimana, ma intanto l’aperitivo a Palazzo Asmundo è da non perdere: alle 19, quando le code saranno terminate e il pubblico pian piano scemato, si potrà vivere un’esperienza straordinaria sotto le volte affrescate, tra collezioni storiche ed eleganti boiserie: ogni venerdì visite seguite da aperitivo e degustazione di prodotti siciliani; e ogni sabato alle 21 una cena “da principi” con vista sulla Cattedrale che guarda alla cucina dei monsù, i cuochi francesi delle famiglie blasonate. Una visita d’eccezione per sole 30 persone e un cocktail offerto dai proprietari, è invece la proposta di domani sera (venerdì 4 ottobre) a Villa De Cordova, tra saloni affrescati, palme secolari, grandi terrazze e raffinate maioliche.

Le passeggiate

Le passeggiate de Le Vie dei Tesori ormai sono un segno distintivo del Festival, e ne riproducono la prima delle intuizioni, quella di condividere e di divulgare il sapere, tirandolo fuori da accademie e università. Condotte da botanici, giornalisti, appassionati, geografi, professori, saranno più di cento, suddivise (e spesso replicate) nelle cinque settimane a Palermo. A Palermo si andrà come ogni anno, da monte a mare, da verdi riserve a colorati mercati, da vicoli a palazzi, sulle tracce di monache impaurite o truci pugnalatori, in virtuale compagnia di cavalieri o donne di malaffare, eretici o speziali. Questo fine settimana, sabato e domenica, vi proponiamo tra l’altro un percorso sulle tracce dei tanti martiri di oggi, si scoprirà la vera storia del Castello a Mare, che fu anche sede del Tribunale dell’Inquisizione, e si salirà lungo la Scala Vecchia per raggiungere il santuario della Santuzza cara ai palermitani (tutte da prenotare).

Festival Kids

Dodici tesori aperti per le scuole (infanzia, primarie, secondarie di primo grado) ogni mattina, dal prossimo lunedì  a giovedì 31 ottobre, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. Il venerdì le visite si potranno svolgere non solo nei 12 luoghi Kids ma tra i quasi 130 luoghi aperti a Palermo per il Festival. Negli stessi giorni, due gazebo nelle piazze principali della città dove partecipare a laboratori creativi sul patrimonio della Sicilia in collaborazione con BabyPlanner – sui mercati storici, su santa Rosalia e sul paesaggio -, divisi per fasce di età, dai 3 ai 12 anni, con quattro turni al giorno: alle 9/10/11/12. (Prenotazioni: 091.8420104, tutti i giorni 10-18) o scuole@leviedeitesori.it. Il progetto KIDS è sostenuto dalla Chiesa Valdese con i fondi dell’8 per mille.

 

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