Le Vie dei Tesori: nei weekend Palermo sarà un museo a cielo aperto | VIDEO :ilSicilia.it
Palermo

dal 4 ottobre al 3 novembre

Le Vie dei Tesori: nei weekend Palermo sarà un museo a cielo aperto | VIDEO

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25 Settembre 2019

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Entrati ormai nell’immaginario collettivo come occasione per scoprire luoghi del patrimonio culturale storico della città, tornano a Palermo, dal 4 ottobre al 3 novembre, i weekend de “Le vie dei Tesori” che quest’anno apriranno al pubblico 160 luoghi tra siti inediti, chiese, case nobiliari, oratori e cripte, oltre a visite teatralizzate, brunch e voli in parapendio, per la prima volta in programma, passeggiate a cavallo e tour in barca a vela.

L’edizione 2019, dedicata alla memoria dell’archeologo scomparso prematuramente, Sebastiano Tusa, che rappresenta la tredicesima stagione di appuntamenti che, ad oggi, ha coinvolto 15 città oltre il capoluogo con incursioni anche oltre lo Stretto, permetterà, anche, la realizzazione di cinque restauri dislocati nell’Isola.

In contemporanea con Palermo apriranno a Catania 50 luoghi e, nei primi tre weekend del mese, si uniranno anche Ragusa, Modica e Scicli.

Nei cinque weekend, la città sarà come un unico, enorme museo diffuso con siti inediti come il seicentesco convento francescano, del tutto sconosciuto, e poi di nuovo si scenderà nelle Antiche Fornaci Maiorana dove i carusi spaccavano a colpi di piccone la calcarenite da cui ricavare la calce.

Si scoprirà il tesoro librario dei Gesuiti nella Biblioteca Bombace, e un rifugio antiaereo (che si visita su prenotazione), si ritornerà tra gli austeri marmi di Maria Santissima della Soledad che appartiene al clero spagnolo; e si salirà fino alla cima della torre di Sant’Antonio Abate.

Apparirà la Palermo di disegno fascista nella Casa del Mutilato o dell’inedito Provveditorato delle Opere pubbliche, risponderanno le chiese: si ritracceranno trame medievali a San Giovanni Decollato, tracce dei cavalieri teutonici a san Giovanni dei Lebbrosi o si scoprirà la neogotica chiesa evangelica Valdese.

La Palermo della guerra andrà per casematte e rifugi e terminerà al Sacrario ai caduti; la Palermo intellettuale, invece, passerà dal Circolo Giuridico e marcerà verso il Conservatorio, scoprendo nel tragitto un’antica e preziosa collezione di pupi in un’agenzia di viaggi.

Tra gli affreschi ritrovati saranno visibili quest’anno: da visitare il portico dell’ex convento di Sant’Antonino ma anche le pareti affrescate appena scoperte all’istituto Malaspina che quest’anno si aggiunge all’Ucciardone. E a Palazzo Abatellis apriranno anche le terrazze e il gabinetto di grafica della torre Nord e la sala adiacente che ospita la collezione di tessuti siciliani raccolta da Antonino Salinas per l’allora Museo Nazionale.

I luoghi dell’impegno sociale saranno le due sedi create dal missionario laico Biagio Conte, e Villa Pantelleria dove si rinasce con l’arte; si salirà al cimitero di SantaMaria di Gesù, si cercheranno nobili educande al Maria Adelaide e giovani “villici” al visionario Istituto Agrario Castelnuovo.

E tanto altri luoghi che formeranno, in una logica partecipata e condivisa, i grandi attrattori culturali, come i luoghi regionali dell’itinerario arabo-normanno o il Teatro Massimo, che apre ancora una volta il suo palcoscenico, con un colpo d’occhio sulla sala, e luoghi semi sconosciuti che rappresentano ciascuno un tassello del complesso mosaico di Palermo.

Sono 17 in tutto i siti che sarà possibile prenotando giorni e orari su www.leviedeitesori.it.

Apriranno i luoghi della Giustizia: oltre alla Questura con il suo atrio monumentale, su prenotazione le due sedi della Prefettura, nelle antiche ed eleganti Villa Pajno e Villa Whitaker; la sede della DIA nella residenza di un ricco imprenditore ebreo.

E poi ancora, tra gli altri, i rifugi all’aeroporto di Boccadifalco, la Banca d’Italia e il Gran Hotel Piazza Borsa, la Camera dello Scirocco di Villa Naselli, le sorgenti del Gabriele e il Miqveh ebraico, e i depositi segreti della GAM.

Tra le residenze nobiliari, infine, la palazzina di Vincenzo Florio all’Arenella, l’austero Palazzo Branciforte o i sontuosi salotti settecenteschi di Palazzo Mirto; la Casina Cinese, il museo Pitrè e il Villino Favaloro.

Anche quest’anno, per il terzo consecutivo, infine, torna l’Itinerario Contemporaneo e in programma anche appuntamenti pensati per i più piccoli.

Sul sito  della manifestazione è possibile consultare il dettaglio di tutti gli appuntamenti.

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