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Leoluca Orlando senza un erede. L’appiattimento della politica e i sognatori della fascia tricolore

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26 Giugno 2020

Trentacinque anni di carriera politica, cinque volte sindaco. Il primo cittadino di Palermo Leoluca Orlando ha attraversato da protagonista tutte le ultime ere politiche di questa città. Nel bene e nel male, il sindaco fa parte della storia di Palermo. Generazioni di palermitani sono letteralmente cresciute con il SinnacOllanno. Mentre le Primavere passavano, il primo cittadino è rimasto lì, nella sua stanze del potere, attraversando ogni mutazione sociale di questa città sino al giorno d’oggi. In quest’ultima consiliatura, però, qualcosa non sta andando per il verso giusto. Numerose sono state le crepe dalle ultime elezioni amministrative che si sono create tra lui e la sua maggioranza ‘ballerina’ a Palazzo delle Aquile, tanto che ci si interroga su chi possa davvero raccogliere il testimone di Orlando per una futura candidatura nel centrosinistra,

Fabio Giambrone
Fabio Giambrone
Giusto Catania
Giusto Catania

Orlando è stato sempre un Re senza un principe da incoronare. Nella sua carriera politica la sua figura ha sempre avuto numerosi aiutanti, ma non c’è mai stato un vero e proprio delfino. il prescelto, il suo sostituto naturale. Il designato, ad oggi, parrebbe esssre Fabio Giambrone, da molti indicato come futuro candidato ‘investito’ da Orlando per correre alle amministrative. Riuscirà ad arrivare al 2022 senza finire nel calderone degli eterni eredi del sindaco?

Probabilmente a raccogliere il testimone del sindaco per la corsa a Palazzo delle Aquile non sarà Emilio Arcuri finito, seppure non indagato, nelle carte dell’inchiesta Giano Bifronte. Difficilmente riceverà l’investitura l’assessore alla Mobilità Giusto Catania, che, seppure sottotraccia, pare abbia ricevuto dal suo stesso sindaco una brutta batosta sulla Ztl al momento sospesa.

Insomma: in questi anni nell’entourage del sindaco non sembra essere venuto fuori un leader carismatico capace di sostituirlo alla guida di Palermo. Nel centrosinistra non pare esistere oggi una classe dirigente giovane capace di portare via la naftalina dagli armadi di Palazzo delle Aquile. Eppure, a far la conta, sono tanti gli aspiranti sindaco di questa città. Tanti sono i politici che sognano la fascia tricolore per ricevere la massima carica della quinta città di Italia. Anche perché il bottino in palio è alto: chi sarà il sindaco di Palermo sarà anche, di fatto, azionista di maggioranza della Gesap e il presidente della Città Metropolitana: un bottino di tutto rispetto.

cracolici
Antonello Cracolici

Tra i possibili nomi per la corsa a Palazzo delle Aquile, restando nell’area del centrosinistra, c’è quello di Antonello Cracolici, il deputato regionale del Pd, dicono i bene informati, sarebbe felice di occupare la poltrona di Palazzo delle Aquile. E Non possiamo dimenticare Fabrizio Ferrandelli, un altro ex delfino con cui i rapporti si sono successivamente logorati (per usare un eufemismo) e sconfitto ben due volte dal sindaco Orlando. Per il capo dell’opposizione al comune di Palermo quella di una terza candidatura, più che un sogno sembra essere una concreta ipotesi.

E se i sognatori nel centro sinistra sono tanti, la situazione non è differente nel centro destra. Tra questi ci sarebbe Giulio Tantillo, che potrebbe avverare quello che chi lo conosce dice essere il suo sogno nel cassetto: diventare sindaco di Palermo.

Ma è lunga la lista di nomi in Forza Italia e tra gli ex azzurri Italia che punterebbero alla candidatura per ricoprire la carica di primo

Roberto Lagalla

cittadino. Il deputato Francesco Scoma da poco approdato ad Italia Viva è un possibile candidato dei renziani e dell’area moderata, aspirazione corroborata dalla stuzzicante suggestione di ripercorrere le orme del padre. Qualcuno insinua che il passaggio al partito che tra le sue fila conta un altro ex candidato alla carica di sindaco, o almeno alle primarie, come Davide Faraone sia stato effettuato anche grazie a questa promessa.

Per tornare a Forza Italia, l’eurodeputato Giuseppe Milazzo e i suoi voti nel capoluogo siciliano potrebbero essere la chiave di volta aprire la porta delle stanze del sindaco a Forza Italia. Ma tra le voci che si sono rincorse sulle candidature nel centrodestra, quella più verosimile sembra essere la candidatura dell’ex rettore dell’università di Palermo, oggi assessore regionale alla Formazione professionale, Roberto Lagalla.

Marianna Caronia
Marianna Caronia

Scalpiterebbe il deputato regionale di Diventerà Bellissima Alessandro Aricò, che ci ha già provato una volta. E tra tanti uomini, l’unica donna tra una lista infinita di testosterone che sogna la poltrona a sindaco è il nome di Marianna Caronia, approdata da poco alla Lega di Salvini.

E il Movimento 5 Stelle? I pentastellati dovrebbero affidarsi alla scelta online del proprio candidato, ma le eccezioni alla regola o i passi indietro non sono mancate nello Stivale.

Ma come sappiamo la quotidianità è l’antidoto contro ogni bel sogno, ti fa tornare con i piedi per terra proprio quando ad occhi aperti stai fantasticando sulla tua vita, su come potrebbe essere se… Sei in ufficio, rigiri la matita tra le dita e guardi assorto un punto fisso oltre lo schermo del tuo pc, stai costruendo con la tua mente una realtà estremamente piacevole, ti lasci coccolare da questi pensieri, poi un rumore di porte sbattute o lo squillo del telefono ti riportano alla realtà in un baleno. L’unica certezza? I 22 mesi alle prossime elezioni amministrative a Palermo.

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