Li vedi passeggiare ma svolgono un servizio di quartiere: sono i carabinieri | ilSicilia.it :ilSicilia.it

Li vedi passeggiare ma svolgono un servizio di quartiere: sono i carabinieri

di
21 Marzo 2019

Capita anche a me, quando esco in bicicletta, di incontrare persone che mi augurano una buona passeggiata, dando per scontato che io possa permettermi di non far nulla mentre, possibilmente, sto andando in giro a sbrigare commissioni. In ogni caso, anche lo sport non è “cosa da nulla” perché è un lavoro che consente di migliorarsi nell’aspetto e nella presentazione. Caratteristiche fondamentali nella libera professione. Sentire, però, questa espressione riferita ai carabinieri mi ha indotto a scrivere l’articolo di oggi. I carabinieri, come anche i poliziotti, si farebbero la passeggiatina. Si chiama, in termini tecnici, “servizio di quartiere” e rappresenta, per le Forze Armate un modo per rassicurare i cittadini oltre che il momento di maggiore espressione della loro vicinanza ai loro bisogni.

Grazie alla radio sono costantemente collegati alla rete operativa e questo consente loro di essere in contatto con il più complesso sistema di Banche Dati esistente e che rappresenta un dispositivo di sicurezza che opera nei centri urbani per controllare il Territorio e consentire un razionale impiego delle risorse sul campo, evitando anche vuoti operativi. Per esempio, se c’è un’emergenza, risponde la pattuglia più vicina a quel determinato distretto. Occorre anche dire che, a volte, quando la volante procede lentamente o dà la precedenza a un pedone può trattarsi di un’azione investigativa mirata a cogliere sul fatto un malvivente.

La struttura organizzativa dell’Arma si fonda essenzialmente sul concetto di divisione di ruoli, funzioni e compiti in ordine gerarchico. È proprio questa scala gerarchica che garantisce efficienza, ordine e sicurezza, definendo tale struttura come funzionale.

A Palermo, come in ogni città, risultano impiegati più di mille militari per complessive tot numero di zone operative, distribuite anche nella provincia. Le unità sono raggruppate e distribuite a seconda del “Reparto” e delle sue “Sezioni”.

La leadership dei Carabinieri va interpretata come responsabilità e, soprattutto, come opportunità. Proteggere e valorizzare sono i gesti che vengono da loro compiuti quotidianamente (Franco Bernabè) e che, purtroppo, rischiano di non essere adeguatamente apprezzati e riconosciuti, anche a causa di stereotipi o false credenze. Io stessa, nel mio lavoro, mi rendo conto che certe cose vanno vissute in prima persona per potere essere comprese in massima parte.

Se l’Italia è un quadro, è la cornice che esalta la bellezza di un quadro e al tempo stesso contribuisce a preservarla (Gen. C.A. Giovanni Nistri). Un binomio rassicurante che mette in luce la bellezza della legalità (Franco Bernabè).

Merita una citazione, secondo me, anche il pronto intervento (112 per i Carabinieri). Vengono ricevute più di 800 chiamate al giorno, di cui 400 sono “false emergenze”: si chiama il 112 anche perché salta la corrente. Il cittadino medio non si rende conto, dunque, di impegnare il telefono e il carabiniere che risponde, solo perché “ha delle fobie che non hanno a che fare con reali pericoli” o “si sente solo”. È un numero di “pronto intervento” che dovrebbe, appunto, essere destinato alle emergenze. Consente, cioè, al cittadino di chiedere l’intervento di personale dell’Arma per situazioni di specifica competenza istituzionale e il soccorso per circostanze di pericolo, nonché di riferire notizie utili per l’attività investigativa. In altre parole, serve per attivare le forze dell’ordine in relazione a uno dei compiti a loro attribuiti per legge. Non sono psicologi o preti.

Per meglio comprendere il valore delle Forze Armate, mi sembra doveroso provare a indurvi a focalizzare l’attenzione sul concetto di “operazione militare”. Sembra semplice ma dietro sono sottese un insieme di operazioni che devono intendersi come delle attività complesse, organizzate e coordinate, attuate secondo concetti tattici ben precisi e studiati per l’impiego di reparti armati e per il raggiungimento degli obiettivi assegnati. Il Carabiniere non rappresenta soltanto un individuo con una personale umanità fatta di virtù e di debolezze ma, al tempo stesso, rappresenta i valori cardine del nostro Paese. Ecco perché esiste una grammatica interiore molto rigida per chi decide di intraprendere questo percorso.

Quella del Carabiniere è una figura simbolo, composta da una serie di icone culturali, fissate nella memoria genetica: l’uniforme, la fiamma, la figura eretta e così via. Un vecchio detto dice che è una “mano di ferro in un guanto di velluto”, in riferimento alla capacità del Carabiniere di essere al tempo stesso fermo e comprensivo, tollerante e giusto (Serena Mazzuca).

In ogni caso, qualunque categoria professionale si rappresenti, occorre conformarsi ai doveri generali di dignità, probità e decoro, a tutela dell’interesse pubblico al corretto esercizio della propria professione. Il professionista deve rispettare e osservare leggi, norme e regolamenti e deve agire con integrità, onestà e correttezza in tutte le sue attività e relazioni, sia di natura professionale sia di natura personale (IlSole24ore).

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Anno nuovo, tante novità in arrivo

Con l'arrivo del 2022, le varie piattaforme streaming hanno annunciato molte novità  che riguardano sia nuove stagioni di serie già andate in onda, sia diverse interessanti nuove serie.

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Una politica con troppi Capi e pochi Leader

Sono giorni frenetici per la politica nazionale e siciliana. Iniziano assemblee, vertici e riunioni dei partiti per discutere le migliori strategie, per non perdere posizioni e leadership nelle varie coalizioni. Ma tutto ciò serve veramente a qualcosa?

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin