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Palermo

Artisti, architetti in Sicilia tra ’800 e ’900 e il fascino dell'Oriente

Liberty e Giapponismo nel volume di Daniela Brignone [Videoservizio]

9 Giugno 2017

Una prospettiva singolare, dalla quale viene approfondito il Liberty palermitano, esaminando i rapporti con il Giapponismo: è lo studio condotto dalla storica dell’arte Daniela Brignone, nel libro “Liberty e Giapponismo. Arte a Palermo tra Ottocento e Novecento”, edito Silvana Editoriale. Circa 100 pagine per mettere in luce l’influenza dell’estetica giapponese sugli artisti e sugli architetti (Ernesto Basile, Rocco Lentini, Ettore De Maria Bergler), che operarono in Sicilia, nel periodo tra l’Ottocento e il Novecento.

Il fenomeno del Giapponismo, a partire dal 1854, conquistò tantissimi intellettuali, collezionisti, studiosi e committenti di ogni ceto sociale, proponendo una rappresentazione della natura, essenziale, stilizzata, simbolica, ricca di suggestioni ed atmosfere, derivata in particolare dalla diffusione delle stampe della tradizione Ukiyo-e alle Esposizioni Universali.

A Palermo il movimento Liberty accolse con grande interesse e creatività il fascino della cultura giapponese, sviluppandola con originalità, in particolare nella decorazione con motivi botanici, sia nel campo architettonico che in quello in quello delle arti applicate.

Il volume – precisa Daniela Brignone – ricostruisce le atmosfere di un’epoca, delineandone i rapporti con il teatro, la musica e la letteratura ed evidenziando, nello specifico, l’apporto giapponese nell’arte e nell’architettura liberty della città siciliana, attraverso i personaggi, le relazioni, le tecniche e i simbolismi“.

 

Daniela Brignone, storica dell’arte e critico, ha ricoperto incarichi di docenza presso l’Università degli Studi di Palermo e preso parte a progetti di sviluppo culturale e di valorizzazione museale. Ha curato pubblicazioni e mostre sulla storia dell’arte moderna e contemporanea in collaborazione con istituzioni italiane ed internazionali, pubbliche e private. Tra queste le mostre dedicate ad Aligi Sassu e a Salvatore Fiume. Dal 2012 è curatrice della manifestazione annuale I-design dedicata al design storico e contemporaneo, candidata al Premio Compasso d’Oro.

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