Licata. Comune nella bufera: sequestrato il porto turistico e chiesti due rinvii a giudizio :ilSicilia.it
Agrigento

Dalle casse sarebbero stati sottratti 7 milioni di euro

Licata. Comune nella bufera: sequestrato il porto turistico e chiesti due rinvii a giudizio

8 Marzo 2018

La procura di Agrigento ha posto sotto sequestro il porto turistico di Licata e chiesto il rinvio a giudizio per il dirigente del dipartimento Urbanistico del Comune di Licata, Vincenzo Ortega, e per l’imprenditore, Luigi Francesco Geraci.

Le accuse sarebbero di abuso d’ufficio e falso. Dalle casse del Comune di Licata, sarebbero stati sottratti 7 milioni di euro nell’ambito della realizzazione del porto turistico di Marina di Cala del Sole. Nell’inchiesta ci sono altri 22 indagati per reati in materia di edilizia e occupazione abusivo di demanio marittimo.

A renderlo noto, nel corso di una conferenza stampa, il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, ed il pubblico ministero, Alessandra Russo.

“Sono stati sottratti 7 milioni di euro alle casse del Comune di Licata – spiegano – grazie a un rapporto confidenziale del tutto anomalo fra il dirigente dell’Ufficio tecnico comunale Vincenzo Ortega e l’imprenditore nisseno Francesco Geraci che ha realizzato il porto turistico e tutte le strutture commerciali connesse senza pagare gli oneri concessori.

“L’indagine principale – aggiunge  Patronaggio – verteva sul mancato pagamento degli oneri concessori da parte dell’imprenditore Geraci, che ha costruito decine di locali destinati ad attività commerciali senza pagare un euro al Comune“.

“Nel 2014 – prosegue il pm Russo – la concessione demaniale è scaduta e, quindi, tutte le strutture che vi ricadono all’interno (pontili e aree ristorazione) sono a tutti gli effetti abusive. L’ordine di sgombero è stato violato e sono state persino realizzate altre opere”. 

Nell’ordine di sequestro sono finite pure tutte le attività commerciali e nautiche tra cui posti barca e cabine connesse alla struttura.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Magistratura e politica

Dal blog "Segreti e non misteri", Alberto Di Pisa riflette sul difficile rapporto fra magistratura e politica, in uno sistema di diritto come quello italiano.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.