L'istruzione al tempo del Coronavirus, Lagalla: "La Sicilia è la prima regione del Sud per classi virtuali" :ilSicilia.it

decima in Italia

L’istruzione al tempo del Coronavirus, Lagalla: “La Sicilia è la prima regione del Sud per classi virtuali”

6 Aprile 2020

L’istruzione ai tempi del coronavirus. Stando a quanto afferma il sito Studenti.it che monitora l’andamento dei digital learnig in Italia, la Sicilia è la prima Regione del Sud Italia per copertura di classi virtuali. La decima in tutta Italia.

Un successo che l’assessore alla Formazione Roberto Lagalla considera “un ottimo dato se consideriamo il fatto che la Sicilia è al penultimo posto per numero di famiglie che non possiedono un computer o un tablet in casa”, afferma l’assessore a ilSicilia.it

Negli anni 2018-2019, il 33,8% delle famiglie italiane non ha un computer o un tablet in casa, percentuale che supera il 41,0% nel Mezzogiorno, con Calabria e Sicilia in testa (rispettivamente 46,0% e 44,4%). È quanto emerge dall’indagine dell’Istat “Spazi in casa e disponibilità di computer per bambini e ragazzi”, che certifica il Digital Divide all’interno del Paese, con un’Italia generalmente poco connessa e con scarse competenze digitali, divenute indispensabili.

LagallaLa Sicilia è in questo momento è la decima regione italiana per copertura di classi virtuali. La prima del Sud Italia. Questo risultato significa che lo sforzo che ha fatto il corpo docente e che stanno facendo le famiglie è uno sforzo particolarmente importante. Noi  come governo, abbiamo cercato di facilitare sia mettendo a disposizione la piattaforma telematica (scuola.it) alla quale al momento aderiscono 266 scuole e 1500 classi, ma anche contribuendo a rendere disponibili i tablet per gli studenti che ne fossero sprovvisti”.

L’assessore vuole evidenziare il momento particolare e delicato della Sicilia a causa del Covid-19 e cerca di abbassare i toni che in questi giorni hanno dato ritmo alla cronaca giornalistica a causa della scelta del governatore che ha invocato l’art. 31 dello Statuto speciale della Sicilia, mai applicato. Il governatore Nello Musumeci punta a ottenere una norma di attuazione per esercitare il potere di avvalersi della Polizia di Stato, e dell’esercito di stanza nell’Isola, in situazioni di emergenza.

Io credo che alzare la voce da parte dell’opposizione o da parte di qualche sidnaco costituisca solo a generare confusione. Bisogna dare atto che il governo si sta impegnando. In maniera di istruzione credo che non era previsto un risultato simile. Col buonsenso noi dobbiamo andare ad affrontare la formulazione di un Bilancio che abbia nella correzione dei danni da emergenza, uno dei suoi pilastri fondamentali”, conclude Musumeci.

 

 

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