La politica siciliana torna dalle vacanze con una valigia piena di problemi | ilSicilia.it :ilSicilia.it

Ultimi giorni prima della ripresa all'Ars

La politica siciliana torna dalle vacanze con una valigia piena di problemi

di
30 Agosto 2018

L’estate “soft”della politica siciliana ha detto più cose nei suoi silenzi, in alcuni casi assordanti, che nelle sue chiacchiere da ombrellone con tanto di spazio anche agli ombrelli da pioggia, ribadendo che l’avvio, sin dalla prima settimana di settembre, non promette molto di buono sia in termini di produttività parlamentare all’Ars, sia in termini di cambio di passo immediato per quanto riguarda i principali problemi e le emergenze della Sicilia in panne.

Cominciamo da ciò che appare più evidente. Il centrodestra nell’Isola deve fare i conti con la leadership emergente di Salvini e del suo partito in crescita che rischia di fagocitare i partiti più piccoli della coalizione.

Non è un caso che prima il capogruppo di #Diventerabellissima Alessandro Aricò e poi il senatore eletto con FdI Raffaele Stancanelli hanno marcato, negli ultimi giorni, lunghe e ampie precisazioni sul fatto che all’Ars non nascerà con gli uomini della destra storica e di quella laica e di movimento, il gruppo parlamentare del Carroccio che continua ugualmente a mulinare consensi e a cercare formule alternative di reclutamento.

Per Aricò niente fusione a freddo con la Lega con l’esigenza implicita di dover ricavare comunque un ambito comune al cui interno far maturare un percorso che, elettorale o politico che debba essere, non può assumere la formula riduttiva di una semplice annessione di forze parlamentari e presenze nelle province, seppur da parte di un partito emergente, quello di Matteo Salvini, che veleggia col vento in poppa: “Al momento il nostro gruppo di 6 componenti all’Ars va benissimo così. Non siamo interessati a campagne acquisti, lavoriamo bene e reggiamo  credo con profitto la fisionomia che gli elettori ci hanno ritagliato addosso”.

Per quanto riguarda invece le leggi che il parlamento siciliano proverà a imbastire alla ripresa, molto dipenderà, in continuità con le premesse appena esposte, da come potrà cambiare, se cambierà a breve, la geografia parlamentare dei gruppi di maggioranza.

Non è un caso che alcuni disegni di legge siano sottoposti a una “marcatura” più rigida nel caso della legge sull’abolizione del voto di genere, proposta dal capogruppo di Fi Giuseppe Milazzo e che, dopo aver spaccato in due la commissione Affari istituzionali, attende, alla ripresa, di conoscere il suo destino.

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

La GiombOpinione

di Il Giomba

VaffanCovid

A te che vuoi toglierci tutte le speranze ed i progetti sul futuro, a te che pretendi di non darci nessuna tregua, un sincero ed accorato... VaffanCovid!

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Anno nuovo, tante novità in arrivo

Con l'arrivo del 2022, le varie piattaforme streaming hanno annunciato molte novità  che riguardano sia nuove stagioni di serie già andate in onda, sia diverse interessanti nuove serie.

Agenda

di Renzo Botindari

Memento di una Persona Perbene

Mentre tutti oggi onorano la rimembranza di questi personaggi, io amareggiato penso a quelle che saranno state le loro ultime ore di vita, delusi, traditi e chiusi in sé stessi nell’attesa che qualcosa di brutto potesse accadergli.

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.
Banner Telegram

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Una politica con troppi Capi e pochi Leader

Sono giorni frenetici per la politica nazionale e siciliana. Iniziano assemblee, vertici e riunioni dei partiti per discutere le migliori strategie, per non perdere posizioni e leadership nelle varie coalizioni. Ma tutto ciò serve veramente a qualcosa?

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin