Lo sfogo di Fiammetta Borsellino: "Penoso vedere poliziotti e magistrati non dare un contributo alla verità" :ilSicilia.it
Palermo

in un'intervista a "Vanity Fair"

Lo sfogo di Fiammetta Borsellino: “Penoso vedere poliziotti e magistrati non dare un contributo alla verità”

di
18 Novembre 2020

«È stato penoso vedere in Tribunale poliziotti e magistrati che difendevano la loro posizione, senza dare alcun contributo alla ricostruzione dei fatti».

È il durissimo monito lanciato da Fiammetta Borsellino, intervistata da Vanity Fair, sul depistaggio di Via D’Amelio, per cui ad oggi sono indagati tre poliziotti (Mario Bo, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo); mentre per due magistrati (Anna Maria Palma e Carmelo Petralia) accusati di calunnia aggravata, si attende la decisione della Procura di Messina sull’eventuale archiviazione delle indagini.

Fiammetta

La figlia del giudice Paolo Borsellino, a 28 anni dalla strage del 19 luglio 1992, torna a puntare il dito contro le Istituzioni colluse che avrebbero avuto un ruolo nel depistaggio, definito come “uno dei più gravi della storia giudiziaria italiana”.

Nella lunga intervista rilasciata alla rivista, anche un j’accuse diretto a chi sa e continua a tacere i segreti di quella strage: «Se c’è ancora chi sa? Sì, c’è assolutamente – dice Fiammetta – Non tutti sono morti. E comunque le persone non agiscono da sole, gli alti vertici non potevano non sapere. Certo, più passa il tempo più la verità si allontana, ogni giorno che passa si sgretolano le prove».

LO SFOGO

Ma non c’è solo questo. Nell’intervista in edicola, anche un quadro emozionante su come ha vissuto la morte del padre e come ha cresciuto i suoi figli.

Infine, si lascia andare ad uno sfogo: «Sono convinta che noi, alla fine, con le nostre domande ne usciamo vincitori. Sono altri che sono morti. Sono ancora vivi, ma sono morti dentro», conclude.

LO SPECIALE

Proprio in questi giorni ilSicilia.it sta ultimando uno Speciale interamente dedicato al Depistaggio di Via D’Amelio. Prossimamente una nuova lunga intervista da non perdere sui “buchi neri” di quella strage e sulle nuove indagini.

 

 

LEGGI ANCHE:

ESCLUSIVO. Speciale Borsellino, Genchi: “Non solo La Barbera dietro il depistaggio. Ecco i nomi” | VIDEO

I buchi neri della Strage di via D’Amelio: ecco i misteri irrisolti

Esclusiva ilSicilia.it, Fiammetta Borsellino: “Mio padre subì tradimenti a tutti i livelli” | Video intervista

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Da flop a fenomeno planetario

Nel maggio del 2017 in Spagna viene messa in onda per la prima volta la serie tv "La casa de papel" che, dopo un lusinghiero iniziale consenso di pubblico, vede diminuire rapidamente gli ascolti - tanto che al termine della seconda stagione i produttori e di conseguenza il cast ritengono concluso il progetto

La GiombOpinione

di Il Giomba

L’epoca dell’ansia

Accusano i giovani di non buttarsi e di aver sempre più paura: siamo sicuri che sia soltanto colpa loro? Non sempre, infatti, le cose sono come sembrano...

Blog

di Renzo Botindari

Sei sempre tu “uomo del mio tempo”

E si, ci sono periodi e questi sono quelli delle mutazioni genetiche, i più fortunati stanno afferrando le scialuppe di salvataggio e qualcuno ha pure fatto fuoco su gli altri fuggitivi pur di avere un posto, gli altri provano a rifarsi una verginità
Banner Telegram

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Covid 19… per un nemico in più

Era il 1982, Riccardo Cocciante pubblicava il suo album ”Cocciante” e la canzone di successo fu “Per un amico in più”. In questa canzone il grande Riccardo ci descrive cosa non si fa per un amico in più.

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Classe dominante estrattiva

Nel mio ultimo saggio intitolato il lupo e l’agnello, pubblicato da Rubbettino, nelle librerie dal 1 luglio, tra i motivi del mancato sviluppo del Sud metto in evidenza quello della presenza di una classe dominante estrattiva

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.
Banner Italpress

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin