L'occasione persa da Palermo: condannare la violenza politica | ilSicilia.it :ilSicilia.it

L’occasione persa da Palermo: condannare la violenza politica

25 Febbraio 2018

Sabato Palermo ha perso una grande occasione. Quella di condannare la violenza politica. Avremmo voluto assistere a un corteo diverso da quello che ha sfilato in via Maqueda. Avremmo voluto vedere una città in piazza per dire no alla violenza, al di là dei colori politici. Per gridare che il confronto di idee può anche essere aspro, ma non può mai sfociare in un’aggressione fisica, in un agguato.

Nessuno deve finire in ospedale per le proprie idee, anche se queste sono le più lontane dalle proprie.

La città è rimasta tappata in casa per paura di eventuali scontri e invece, qualche centinaio o forse migliaio, di persone non ha trovato niente di meglio da fare che inscenare una manifestazione antifascista, rispolverando il solito armamentario di slogan tirati fuori dalla naftalina. Addirittura il bersaglio di molti di questi slogan è stato il segretario provinciale di Forza Nuova, quello stesso Massimo Ursino aggredito qualche giorno fa da un gruppo di otto o forse più estremisti dei centri sociali palermitani.

Ecco, una manifestazione in cui si solidarizza con gli aggressori, con i violenti, nel nome di un preteso antifascismo, è quanto di più odioso – o di più stupido, decidete voi – possa esserci. Perché fa passare un principio e cioè che esiste violenza e violenza e che, quindi, a volte questa è giustificata, come appunto in questo caso.

La speranza è che non si alzi ulteriormente il livello. Che non ci scappi il morto. Perché allora i picchiatori dalla bandiera rossa e dal paparino con il conto in banca a molti zeri, figli della borghesia che li copre e li sostiene, non potranno più essere difesi da una sinistra salottiera che chiude tutti e due gli occhi davanti ai propri figli ottusi e violenti e che alla violenza risponde con la sfilata anacronistica del sabato pomeriggio, buona per un paio di selfie sui social network.

No alla violenza politica. Questo è l’unico messaggio che ci sentiamo di condividere.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

L’Indivia e l’Invidia?

Ricordate ognuno è ciò di cui si circonda, se ci si circonda del nulla e se si dà spazio al nulla è perché per primi non si crede nel nostro valore e tutto questo credetemi non potrà durare, si ci vorrà ancora del tempo, ma questo “giorno della marmotta finirà”.
LiberiNobili
di Laura Valenti

Caino e Abele

L’odio tra fratelli genera nei genitori un forte dispiacere. Si chiedono: “dove abbiamo sbagliato?”. Trovare il colpevole non serve a risolvere la questione. Provate a studiare una soluzione di compromesso e, se non trovate terreno fertile, considerate le ragioni divine di questo impasse.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.