"L'Officina dell'Orca": scrittori in residenza ricordando D'Arrigo :ilSicilia.it

dal 12 al 14 aprile

“L’Officina dell’Orca”: scrittori in residenza ricordando D’Arrigo

1 Aprile 2019

L’iniziativa denominata “Officina dell’orca”, dal titolo del celebre romanzo di Stefano D’ArrigoHorcynus Orca”, prevede l’organizzazione di una residenza creativa, dal 12 al 14 aprile, di scrittori ad Alì Terme, città natale del grande scrittore.

Si tratta di un vero laboratorio aperto in cui, in stretta correlazione con il territorio, sei scrittori ospiti nel paese, si immergeranno nell’anima dei luoghi, per raccontarli, ognuno secondo la propria cifra stilistica.

Da questa esperienza scaturirà la redazione di un volume di racconti scritti, ispirati ai luoghi dell’”Horcynus Orca”, che sarà pubblicata nella collana ” Topografie dell’ anima“, curata da Fulvia Toscano per Historica edizioni.

Gli scrittori ospiti, Massimo Barilla, Marinella Fiume, Clelia Lombardo, Milena Romeo, Alberto Samonà e Vincenzo Tripodo, incontreranno più volte, nel loro soggiorno, gli abitanti del paese, ascolteranno e ausculteranno i luoghi, si confronteranno, anche pubblicamente sulla loro scrittura e sul loro rapporto con il capolavoro darrighiano.

L’iniziativa è promossa da Naxoslegge, Pro loco di Alì Terme, fortemente sostenuta dal Comune di Alì Terme, nell’ambito del calendario di eventi dedicato al centenario dalla nascita di Stefano D’Arrigo.

Collaboreranno a vario titolo La Comunità Educante delle Figlie di Maria Ausiliatrice, il Circolo di cultura “Micio Garufi”.

Il programma della due giorni, tra i diversi appuntamenti prevede la visita a siti particolari del territorio di Alì Terme, tra cui le le Terme di “Granata Cassibile”, una escursione alla batteria militare “Margottini”, con vista panoramica sull’imbocco dello Stretto di Messina, la casa natale di Stefano D’Arrigo, un passaggio alle, poco note, miniere per concludere con un giro in barca in visita al capo Alì.

Tutti luoghi da cui gli ospiti potranno prendere spunto per le loro narrazioni che avranno, come suggerito, una cifra diversa, un taglio coerente ai diversi approcci, con un filo conduttore unico: leggere i luoghi, abitarne l’ anima, raccontarli, per consegnare ai futuri viaggiatori la percezione profonda, ripensata e rimeditata, di un proprio viaggio, che è anche un viaggio nella straordinaria opera di D’Arrigo, genius loci, presente/assente, che la città natale di Alì Terme vuole ricordare e onorare.

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