19 Aprile 2019 - Ultimo aggiornamento alle 20.33
Trapani

Si doveva scegliere un revisore dei conti a Trapani

“Loggia segreta”, Lo Sciuto bacchettò Cascio per una nomina all’Asp: l’intercettazione

21 Marzo 2019

All’ex deputato regionale Giovanni Lo Sciuto, arrestato con l’accusa di avere guidato una loggia segreta massonica nel trapanese, non piaceva essere ‘scavalcato‘ per la scelta delle nomine da fare. Questo il quadro che emerge da una intercettazione telefonica tra Lo Sciuto e l’ex Presidente dell’Ars Francesco Cascio, anche lui finito agli arresti, in cui Lo Sciuto lamenta di essere stato esautorato sulla scelta dei revisori dei conti per l’Asp di Trapani.

E se la prende con l’ex deputato nazionale Marinello che chiama l’ex sindaco di Castelvetrano Felice Errante, anche lui in manette. Si sfoga così con Cascio: “Ti avevo chiamato perché oggi è successa una cosa che mi ha fatto girare le palle, perché veramente poi alla fine … Io ne parlo con te perché conosci la storia: ti ricordi quando ti avevo parlato del discorso dell’Asp di Trapani, che c’era ….ti ricordi? Che c’era … quello … dovevamo nominare un nominativo vecchio … c’era quel discorso.. da parte del ministero! …Il revisore! Il Collegio dei Revisori! Ci avevano detto che non si poteva fare niente! .. e tutto! ..no? Questa mattina Marinello chiama Errante ….. e gli dice ”non è che avete un nominativo per questa situazione?”.

Cascio gli spiega: “È cambiata la legge! È cambiata la legge un mese fa, vedi! C’è una novità che forse non sai, però”. “Eh va bene .. ma per questa cosa a Marinello devono chiamare? Non devono dirla a te? Io sono il deputato per la provincia di Trapani. Marinello dice a Errante ‘ne parli pure con me’ … gli ha detto che ne doveva parlare con me, capito? Cioè … in poche parole lui mi bypassa, capito? .. nella mia provincia!“.

E Cascio continua a spiegare: “Allora: la novità è di un mese fa. E’ cambiata regionale ….la legge nazionale.. per cui la Regione, che prevedeva fino a due mesi fa che il Collegio dei Revisori fosse composta da revisori contabili nominati due dall’Assessorato alla Sanità, due dall’Assessorato all’Economia ed uno dal Ministero della Salute .. ora è cambiata la legge! Cioè: la Regione si è adeguata alla normativa nazionale ..eh … non ho ben capito per quale ragione perché diciamo che questa legge nazionale esiste da 10 anni però la Regione si è adeguata solo un mese fa, per cui il nuovo meccanismo prevede che vengano nominati solo tre revisori .. riduce il collegio da cinque a tre. Di questi tre ne nomina uno il Presidente della Regione, uno il Ministero della Salute ed uno il Ministero dell’Economia, per cui i vecchi Collegi dei Revisori sono tutti scaduti! Tutti! Da un mese! È chiaro? Ed ora il Ministero della Salute deve nominare un componente in ogni collegio“.

Ma Lo Sciuto non si placa: “Si, Francesco .. ma io non ti ho chiamato per questo! Ti ho chiamato per dirti un’altra cosa: ti sembra corretto che questa cosa passa attraverso Marinello ed il Sindaco di Castelvetrano ed io non ne so niente?“. E Cascio: “Perfetto. Ed invece non è corretto per niente. Quindi tu prepara un curriculum di un tuo revisore”. “No, no … lo sai cosa gli ha detto? Il Sindaco Errante giustamente ha capito, e mi ha chiamato, capito? Mi ha detto ”dammelo tu il nominativo, che glielo devo mandare!” Capito?”. “Perfetto!”. “Perché il Sindaco è intelligente, hai capito?”. “Certo”. E conclude: “Però ti voglio dire, Francesco … non è che si fanno queste cose!”.

GLI AVVOCATI DI CASCIO: “RISPONDE SOLO DI FAVOREGGIAMENTO”

Francesco Cascio risponde solo di favoreggiamento semplice. Lo precisano gli avvocati Enrico Sanseverino, Roberto Mangano e Vincenzo Maria Giacona, che assistono l’ex assessore regionale siciliano ed ex deputato nazionale di Forza Italia e Ncd, finito ai domiciliari nell’ambito dell’operazione sulla loggia supersegreta di Castelvetrano. “L’unica ipotesi – precisano gli avvocati in una nota – è che Cascio, secondo gli inquirenti, avrebbe comunicato all’onorevole Lo Sciuto l’esistenza di un’indagine a suo carico. Da quanto emerge dalla piattaforma indiziaria cristallizzata nel titolo cautelare, l’ex presidente dell’Assemblea regionale siciliana è assolutamente estraneo a tutte le restanti ipotesi di reato riguardanti gli altri indagati. Cascio, nonostante sia profondamente turbato e sorpreso dall’accaduto, ripone, come sempre, fiducia nella magistratura e siamo certi che riuscirà in tempi brevissimi a chiarire la sua posizione“, concludono i tre legali.

 

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