Lu Ye e Vincenzo Bocciarelli raccontano il "Callas Tribute Prize New York" | INTERVISTA :ilSicilia.it

Lu Ye e Vincenzo Bocciarelli raccontano il “Callas Tribute Prize New York” | INTERVISTA

3 Dicembre 2019

Lu Ye e Vincenzo Bocciarelli ci raccontano il “Callas Tribute Prize New York” dell’Italian Academy della Columbia University.

Il 25 novembre 2019 a New York, presso la prestigiosa Italian Academy della Columbia University, si è celebrata la nascita di Maria Callas, mito indiscusso dell’Opera lirica internazionale, e si è tenuto un grande evento internazionale ideato, prodotto e organizzato da Dante Mariti, Presidente della Melos International, che alla presenza di personaggi di fama mondiale ha rappresentato un omaggio speciale alla grandissima artista e donna Maria Callas. I protagonisti della serrata – presentata dall’attore Vincenzo Bocciarelli e dalla modella Eleonora Pieroni – sono stati innanzitutto la musica, il teatro, la moda e le numerose premiazioni destinate a donne che si sono distinte in diversi settori come il sociale, l’arte e naturalmente la musica, tutto in coincidenza con la giornata internazionale dedicata al contrasto della violenza sulle donne.

Bocciarelli e Eleonora Pieroni
Bocciarelli e Eleonora Pieroni

La serata è coincisa, tra l’altro, con il lancio negli U.S.A. su AMAZON Prime del film “Missioni Possible”, che vede tra i protagonisti il noto attore italiano Vincenzo Bocciarelli, insieme a grandissime star hollywoodiane quali John Savage, Jeames Duval, Chris Coppola, Blanca Blanco.

Di tutto questo ci parleranno due illustrissimi protagonisti della serata newyorkese, Lu Ye, nota soprano e attrice cino-canadese di fama internazionale, nonché Ambasciatrice della via della seta per la cultura tra l’Italia e la Cina, e Vincenzo Bocciarelli, attore e regista conosciutissimo in Italia e nel mondo, che ha concotto la serata dedicata al mito della musica lirica Maria Callas.

 

 


Ciao Lu, benvenuta e grazie per aver accettato il nostro invito.

Lu: Grazie dell’invito.

Ciao Vincenzo, benvenuto, come stai?

VincenzoBene, grazie. Ben trovati a tutti voi. Sono ancora avvolto dall’energia newyorkese ed è bello poterla condividere. Mi devo ancora riprendere dal passaggio dalla Grande Mela a Roma. Viaggiare e soprattutto lavorare all’estero aiuta a percepire le cose in maniera diversa, cambiano i punti di vista.

L’evento è stato organizzato da Dante Mariti. Cosa vi ha detto per convincervi a partecipare ad un evento così importante? E quale è stata la vostra reazione a questo invito e con quali ruoli avete partecipato?

Lu: Per me è stato un momento magico essere stata invitata da Dante Mariti all’evento in onore di una grande regina della storia della musica lirica. Poi a New York, dove è nata la Callas, fare parte come soprano degli ospiti dell’evento, insieme a tanti grandi e illustri artisti internazionali, ed essere solidale nella lotta contro la violenza sulle donne è stato emozionante e bellissimo.

Vincenzo: Conosco Dante da molti anni. Il primo grande evento a cui ho preso parte, organizzato e prodotto dalla Melos International, fu nel 2004, la mondo visione nella Sala Nervi per la beatificazione di Don Orione dove ebbi l’occasione di recitare scritti di Don Orione difronte ad un vasto pubblico ma soprattutto difronte a San Giovanni Paolo II. Successivamente un’altra esperienza unica, il concerto e le riprese dalla Nativity Church a Betlemme per Rai 5, presentai il concerto e recitai il cantico delle creature di San Francesco nella grotta dove nacque Gesù. Appena Mariti mi ha parlato del Tributo a Maria Callas sono stato entusiasta di far parte del progetto sia per l’amore per la grande diva, sia per il palcoscenico e il pubblico prestigiosissimo. Ho una grande stima per Dante per il suo coraggio nello scegliere e credere in progetti molto ambiziosi e complessi e inoltre per la sua formazione musicale classica e quindi culturale, che gli fa sempre prediligere la qualità. Anche in questo caso è riuscito ad assemblare un cast e un prodotto di grande livello internazionale.

Entrambi siete stati ospiti, con ruoli diversi, di questo importantissimo evento newyorkese. Ci raccontate com’è andata questa serata?

Lu: La serata e andata magnificamente bene, sono arrivati numerosi importanti artisti e personaggi newyorkesi per condividere la grande serata all’insegna della musica, dell’arte e dell’alta moda in memoria della Callas. E poi cosa ci può essere di meglio del sentire lo spirito della grande Diva e della grande donna Maria in una serata così ben organizzata?

Vincenzo: Colgo l’occasione di questa intervista a passo a due per complimentarmi con Lu Ye, per il suo carisma, la sua eleganza e la sua grande capacità artistica. Per me aver condotto e recitato alcuni scritti di Zeffirelli, Visconti e Pasolini in questa magica serata americana, è stata l’occasione per “danzare” artisticamente con grandi artisti di fama internazionale come Lu Ye. Non nascondo di essere stato molto emozionato e ogni tanto ho fatto fare qualche scintilla alla scaletta con l’autore Tommaso Cennamo e la regista Gilda Lalapardaia che temevano qualche imprevisto ma per fortuna tutto è andato alla grande, un vero successo. Il momento che ho amato di più è stata la mia dichiarazione d’amore alla star hollywoodiana Sienna Miller, le ho detto che i suoi occhi sono il punto d’incontro tra il cielo è il mare e Il premio Oscar Poul Haggis che consegnava il premio alla diva ha detto: tipica dichiarazione del latin lover italiano e a quel punto tutto il pubblico è esploso in una grande risata e in un fragoroso applauso.

Tra gli ospiti della serata c’erano star di indiscussa fama e valore artistico. Ci raccontate qualcosa di loro e quali premi hanno ricevuto e perché?

Lu Ye
Lu Ye

Lu: Tutti i premiati sono dati a grandi artisti di indiscusso valore. In particolare quello a Sumi Jo. Io ho grande ammirazione per lei. Per un’asiatica, poter comunicare e cantare in tante lingue, riuscire artisticamente bene nel mondo della lirica, non è facile e deve per forza essere una donna tosta. Lei ha dedicato la sua vita alla sua arte, è una grande perfezionista, anche nei momenti personali più difficili è riuscita ad andare avanti. Sumi Jo si esibisce sul palco per i suoi spettatori, non ha mai ritirato o rinunciato ai suoi tantissimi doveri verso il pubblico. È una persona umile ed ha meritato questo riconoscimento con il prestigioso premio “Calla Tribute Prize NY”.

Vincenzo: Sicuramente il gentil sesso l’ha fatta da padrone visto l’omaggio alla diva e la giornata dedicata alla sensibilizzazione contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne. Era giusto che si desse priorità alla donna, infatti a co-condurre con me c’era la bellissima Eleonora Pieroni. Non solo è stato il tributo a Maria Callas ma a tante donne che sono riuscite ad avere successo in ambienti difficili e ancora molto maschilisti.

Vincenzo, in qualità di conduttore della serata e di attore di indiscussa bravura, hai regalato un omaggio con la recita di alcuni brani dedicati alla Divina dai grandi maestri Zeffirelli e Visconti. Ci racconti qualcosa di queste tue performance? Come ha accolto il pubblico queste preziose chicche teatrali di due grandi maestri del cinema e del teatro?

Quando ho letto le parole scritte da Franco Zeffirelli dedicate alla Callas c’è stato un silenzio quasi metafisico e alla fine ho dedicato al Maestro scomparso quest’anno, tutto l’amore del pubblico che si è unito in un poderoso applauso. Anche le parole di Pasolini traducevano il senso più profondo del significato dell’amore nell’amicizia. Sono felice di aver potuto prestare la mia voce e il mio cuore per un momento così vero e autentico. Queste sono le cose che mi fanno particolarmente amare questo mestiere.

Lu, tu sei una donna molto conosciuta nel modo della lirica e sei una donna cinese che ha un ruolo molto importante per il suo paese, quello di “Ambasciatore della cultura per la via delle seta tra l’Italia e la Cina”. Ci racconti come hai presentato questo ruolo a New York in questa serata e quello che hai fatto da quando hai ricevuto questo prestigioso incarico dal Governo cinese?

Lu Ye
Lu Ye

Quello che è accaduto in questa serata è stato molto più importante delle parole. Il fatto di poter condividere il palco con artisti di fama internazionale in nome di Callas, di essere premiata insieme ad altri eccellenti artisti, di essere la rappresentante dell’immagine della nuova via della seta a questo evento di New York, è stato per me un fatto molto significativo come si può facilmente immaginare. Dare un’immagine della Cina all’insegna dell’arte e della cultura, e non solo dell’economia, è un fatto davvero importante di cui vado fiera.

Vincenzo, la serata è coincisa con il lancio negli U.S.A. su AMAZON Prime del film “Missioni Possible”, che ti vede protagonista insieme a grandissime star hollywoodiane quali John Savage, Jeames Duval, Chris Coppola, Blanca Blanco. Ci racconti qualcosa di questo film? Quali sono state le tue emozioni di artista e di attore? Cosa vuoi raccontare ai nostri lettori di questa fantastica esperienza?

Sono già arrivati molti messaggi dagli States il film sta piacendo molto. Per una strana coincidenza il mio viaggio in America è coinciso con l’uscita del film. Sono molto felice per questo anche perché in questa pellicola mi si vede in una nuova doppia identità, un po’ come nella bella e la bestia. Durante la mia permanenza a New York ho già ricevuto delle nuove proposte ed ho incontrato un manager americano che mi sembra molto determinato. Questo 2020 inizia già a prospettarsi sotto buoni auspici. Il nuovo continente mi porta bene.

Alla serata dedicata a Maria Callas erano presenti alcune organizzazioni siciliane e diversi personalità del mondo dell’arte e della cultura della Sicilia. Vuoi raccontarci qualcosa di loro Vincenzo? Come hanno vissuto la serata e cosa ti hanno detto della nostra Sicilia? Qual è stata la tua impressione di questa presenza siciliana in questo importantissimo evento?

Lu Ye
Lu Ye

Questo è stato un altro momento che ho amato particolarmente visto che la Sicilia è sempre nel mio cuore. Ho avuto il piacere di conoscere il senatore Nino Strano fondatore della associazione Mithos che negli anni ha creato tra l’altro un importante ponte tra gli States e la Sicilia. Sono nate bellissime idee per il futuro e non vedo l’ora di tornare a recitare nei teatri antichi come Siracusa e Taormina. Ultimamente mi sento ancor più vicino a questa magica terra perché sto prestando la mia voce per recitare e interpretare racconti scritti dal bravissimo Andrea Giostra.

Come volete concludere questa breve chiacchierata? Come volete lasciare i nostri lettori?

Lu: Intanto ti ringrazio per avermi dato l’occasione di chiacchierare un po’ con il nostro pubblico italiano. L’Italia mi ha dato tanto, mi ha dato il coraggio di andare avanti, mi ha fatto crescere come artista, come donna. Spero di poter vivere questa mia passione per l’Italia sempre e di ritornare presto in quella che ritengo la mia seconda casa dopo la Cina. A presto amici.

Vincenzo: A tutti voi splendidi lettori vi diamo appuntamento in tv in Rai con la serata americana che come è accaduto a noi che l’abbiamo vissuta dal vivo, sicuramente farà presto sognare anche voi. Non perdiamoci di vista…

 

Lu Ye

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Vincenzo Bocciarelli

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