M5s, ex deputati sotto processo per le firme false chiamati nello staff grillino all'Ars :ilSicilia.it
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si tratta di giorgio ciaccio e claudia la rocca

M5s, ex deputati sotto processo per le firme false nello staff grillino all’Ars

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23 Marzo 2018

Claudia La Rocca e Giorgio Ciaccio nello staff del Movimento 5 Stelle all’Ars. I due ex deputati regionali, sotto processo perchè rei confessi nello scandalo delle firme false, sarebbero infatti stati chiamati a collaborare con il gruppo parlamentare grillino.

A riportarlo il Giornale di Sicilia, anche se la notizia circolava già da qualche tempo. La Rocca sarebbe entrata a far parte dello staff del vicepresidente Ars Giancarlo Cancelleri, mentre Ciaccio sarebbe divenuto collaboratore del deputato di Bagheria Salvatore Siragusa.

Una nomina che sta suscitando polemiche e proteste fra gli attivisti del Movimento, visto che i due ex parlamentari sotto processo secondo molti sono “usciti dalla porta ma sono rientrati dalla finestra”.

Oltre ai due, il gruppo grillino avrebbe assunto altri 21 collaboratori, sfruttando la norma che permette di assumere un numero illimitato di persone, fino alla soglia di 58 mila euro annui.

Chi siano gli assunti del Gruppo non è dato saperlo, nonostante il loro elenco sia stato chiesto formalmente da parte di attivisti che chiedono di rispettare il principio della trasparenza. Sul sito ufficiale del Gruppo all’Ars “sicilia5stelle.it”, nonostante vi siano aggiornamenti quotidiani in merito alle iniziative dei parlamentari regionali pentastellati, alla voce staff si nota che i nomi non sono stati aggiornati e sono ancora quelli della precedente legislatura. 

Il Gds sottolinea come Cancelleri non abbia detto una parola in merito alla richiesta di rendere pubblici i nomi dei collaboratori e i loro stipendi.

Intanto, monta la protesta sulla nomina di Ciaccio e La Rocca: “Lo statuto del Movimento 5 stelle – scrivono alcuni attivisti in una nota – spiega che è vietato affidare incarichi a persone rinviate a giudizio o soggetti che ledono l’immagine e il decoro del movimento”.

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