M5S, i grillini di Taormina: "No a Cancelleri candidato presidente della Regione nel 2022" :ilSicilia.it
Messina

Rosario Puglia boccia la terza nomination

M5S, i grillini di Taormina: “No a Cancelleri candidato presidente della Regione nel 2022”

di
16 Novembre 2020

Giancarlo Cancelleri si ricandida alla presidenza della Regione Siciliana per le elezioni del 2022 ma l’annuncio del terzo tentativo di scalata a Palazzo d’Orleans suscita i primi malumori tra i grillini. A bocciare la nomination dell’attuale viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, sconfitto nel 2012 da Rosario Crocetta e nel 2017 da Nello Musumeci, è la componente di Taormina del Movimento Cinque Stelle, attraverso la voce di Rosario Puglia, esponente della “prima ora” del M5S in Sicilia (già candidato sindaco, a sua volta, nella Perla dello Ionio nel 2013).

“Per fortuna questo weekend si sono tenuti gli Stati Generali del M5S – ha affermato Puglia -. Non è possibile che dopo aver passato 10 anni dicendo che la politica non deve trasformarsi in un lavoro fisso, adesso Cancelleri si riproponga e si prenoti nuovamente, dopo aver fallito due volte per la candidatura a presidente della Regione”.

Rosario Puglia con Beppe Grillo

“Ho partecipato ai tre incontri siciliani per formare un documento da portare a Roma, – aggiunge Puglia – la totalità degli attivisti erano tutti uniti nel condividere il punto essenziale che il vincolo dei due mandati non bisogna modificarlo. Ok a trasformare il M5S in partito, ma certi principi non possono essere messi da parte. E sinceramente Cancelleri per la terza volta.. no”. Puglia non fa mistero delle sue forti perplessità: “Soprattutto se adotteranno la coalizione tra partiti ed una fantomatica “lista Cancelleri Presidente”.

Puglia, che – potrebbe rappresentare uno dei volti emergenti nell’ambito del rinnovamento della compagine del Movimento Cinque Stelle  in vista delle prossime tornate elettorali -, si dice convinto che “da qui al 2022 si potrà individuare il candidato giusto alla presidenza, una persona preparata” e “in grado di competere per governare nel miglior modo possibile la Sicilia”. Intanto auspica che “la politica non diventi posto fisso”. “Non è soltanto quello che penso io, questa è l’idea che gli attivisti siciliani hanno espresso in questo mese di discussioni e ciò che è uscito fuori degli Stati Generali conclusi ieri”.

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