26 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 00.42
Palermo

Caos firme false di Palermo. Blog Grillo: "Comportamento lesivo verso il Movimento"

Firme false a Palermo, M5S probiviri
Sospesi quattro deputati

29 Novembre 2016

C’è chi grida “Onestà Onestà” ergendosi a paladino della giustizia e della buona politica e poi, da deputato, preferisce avvalersi della “facoltà di non rispondere” durante un processo. Dopo l’esito dell’inchiesta sulle firme false di Palermo sono stati sospesi quattro attivisti grillini per per ‘comportamento lesivo verso Movimento‘. Si tratta dei deputati Riccardo Nuti, ex candidato sindaco di Palermo, Claudia Mannino, Giulia Di Vita e Samantha Busalacchi; per loro sospensione cautelare dal Movimento disposta dal collegio presieduto dai tre probiviri Riccardo Fraccaro, Paola Carinelli e Nunzia Catalfo. “Ogni valutazione definitiva sull’eventuale addebito disciplinare sarà effettuata nella piena cognizione di tutti i fatti rilevanti di cui al presente procedimento, anche all’esito delle valutazioni svolte dall’autorità giudiziaria e nel contraddittorio con gli interessati“. Questo è quanto si legge sul blog di Beppe Grillo.

Nuti, Mannino e Busalacchi sono stati segnalati inoltre come comportamenti non conformi ai principi del MoVimento l’avvalersi della facoltà di non rispondere di fronte ai Pm e il rifiuto di procurare un saggio grafico (come appreso dalle agenzie di stampa)“, si legge ancora nel post.

La settimana scorsa i vertici del Movimento – tra cui Luigi Di Maio – avevano chiesto l’autosospensione dei colpevoli; oggi la decisione definitiva in seguito agli interrogatori dei giorni scorsi avvenuti al Tribunale di Palermo durante i quali gli indagati avevano preferito non rispondere.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Per chi forse ha già dimenticato

“Dottore questa volta non ce l’ho fatta, non ho fatto storie, non ho permesso a loro di attaccarmi le lunghe maniche bianche dietro la schiena, non ho voluto fare il “bastian contrario” come sempre e ho preso la loro medicina. A che serviva ancora dire che non era giusto? E poi a chi? In quanti siamo rimasti? Mi sono dovuto prostrare come tutti, mi sono dovuto distrarre, avrei dovuto imparare ad essere più ipocrita, mi sarebbe bastato vendere il mio intelletto".
. Rosso & Nero .
di Alberto Samonà

Il ricordo di Falcone: un’occasione persa per una memoria condivisa

Oggi è una di quelle date che dovrebbe essere patrimonio di tutti e invece, il ricordo del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo, e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, è diventato l'occasione per divisioni, distinguo, accuse, veleni, lenzuoli di protesta ai balconi e contromanifestazioni.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.