23 Marzo 2019 - Ultimo aggiornamento alle 10.08
Agrigento

E' considerato il capo di "cosa nostra" a Sambuca di Sicilia

Mafia, fermato all’alba il boss Leo Sutera ritenuto fedelissimo di Messina Denaro

29 Ottobre 2018

All’alba di oggi la polizia di Stato ha fermato Leo Sutera, anziano capomafia di Sambuca di Sicilia, accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso e ritenuto vicinissimo al boss latitante Matteo Messina Denaro.

Il provvedimento, eseguito dagli investigatori dello Sco e della Squadra mobile di Palermo e Agrigento, è stato emesso dalla Dda di Palermo e giunge a termine di una complessa attività d’indagine, supportata da numerosi servizi tecnici, che ha consentito di individuare in Sutera il capo di Cosa nostra agrigentina.

Nonostante i lunghi periodi di detenzione, secondo gli inquirenti, Sutera avrebbe continuato a gestire affari del mandamento mafioso con il controllo, in particolare, delle attività edili della provincia di Agrigento.

Il boss è da sempre considerato ai vertici della Cupola agrigentina anche in forza dei personali rapporti, più volte documentati con i massimi esponenti di Cosa nostra delle province di Palermo e Trapani.

In particolare, sarebbe fra gli uomini di fiducia del latitante Messina Denaro al quale sarebbe legato da un’antica amicizia. Il provvedimento di fermo è stato emesso poiché è emerso il pericolo che il capomafia sambucese potesse rendersi irreperibile.

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