Mafia, giudici: "Niceta vicino a Cosa nostra, ma il patrimonio è lecito" :ilSicilia.it
Palermo

dissequestrato il patrimonio dal valore di 50 milioni

Mafia, giudici: “Niceta vicino a Cosa nostra, ma il patrimonio è lecito”

di
9 Ottobre 2018

I giudici della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo hanno dissequestrato il patrimonio degli imprenditori palermitani Niceta, sotto sigilli dal 2013 su richiesta della Procura. Si tratta di società e immobili del valore di 50 milioni di euro. Per i Niceta è il secondo provvedimento favorevole. La corte d’appello aveva già annullato un sequestro disposto dal tribunale di Trapani.

Secondo gli inquirenti il capostipite della famiglia Niceta, Mario, e i figli, titolari di una serie di negozi di abbigliamento, avrebbero accumulato il loro tesoro grazie ai legami con Cosa nostra. Dopo il sequestro tutti i punti vendita hanno chiuso i battenti.

A carico dei Niceta sono stati disposti due provvedimenti: uno su proposta del questore di Trapani che ha colpito i negozi “Blue Spirit” e “Niceta Oggi”, l’altro su proposta dei pm di Palermo che aveva ad oggetto l’intero patrimonio della famiglia.

A Trapani avevano contestato ai Niceta di essere prestanome del boss Filippo Guttadauro: tesi che non ha retto al processo d’appello. A Palermo a loro carico erano state prodotte le dichiarazioni del pentito Angelo Siino, che aveva indicato il capostipite della famiglia come prestanome di Giuseppe Abbate, capo della famiglia mafiosa di Roccella, e quella di Massimo Ciancimino che aveva raccontato di un summit con Bernardo Provenzano e padre, don Vito, a cui avrebbe partecipato anche Mario Niceta.

Mario Niceta avrebbe fornito il suo contributo “Nell’operazione di occultamento di partecipazione societarie da parte di soggetti mafiosi di calibro, di conseguente riciclaggio del denaro investito nelle società Cater Bond e Parabancaria, nella successiva gestione dell’attività d’impresa anche con modalità mafiose“.

E’ il severo giudizio dei magistrati della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo che, pur concordando con l’accusa, sulla “Pericolosità sociale” dell’imprenditore palermitano, ormai deceduto, hanno dissequestrato e ridato agli eredi il suo patrimonio.

I magistrati a conferma della “mafiosità” di Niceta citano le dichiarazioni dei pentiti Angelo Siino e Tullio Cannella e parlano di “Cointeressenze illecite” di Niceta e del suo contributo a Cosa nostra.

I giudici, però, sostengono che se c’è prova di un inquinamento mafioso in relazione alla Cater Bonde alla Parabancaria, le accuse riguardo alle altre attività economiche dell’imprenditore sono “generiche“.

Lo specifico profilo di pericolosità – scrivono i magistrati – riconosciuto non risulta abbia dato luogo ad ulteriori univoche manifestazioni in epoca successiva alla cessazione dell’attività delle imprese mafiose“.

– proseguono – ha trovato conferma l’ipotesi di un successivo reinvestimento di somme provenienti da Cosa nostra nel proprio patrimonio o in ulteriori attività imprenditoriali di terzi“.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Se sei donna

di Mila Spicola

Una via per Franca Florio

La vita di Franca Florio, fatta di discese ardite e dure risalite è una grande storia, la fortuna, la sfortuna, la ricchezza, la povertà, la felicità, il dolore, si mischiano in quello che è un romanzo più romanzo di ogni pagina immaginata.

Blog

di Renzo Botindari

Avessimo almeno cercato un cambiamento

L’olio galleggia sull’acqua, ma poi strapazzare il contenitore, spargere in goccioline questo liquido più leggero dell’acqua, ma appena terminato lo stress le varie goccioline convergono nel centro riunificandosi e creando una unica chiazza galleggiante.

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Remake e Reboot: un fenomeno in crescita

Non è certo un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni con l'avvento delle piattaforme streaming e il conseguente aumento della produzione di serie tv, i remake e i reboot ( in italiano rifacimento e riavvio) sono diventati molto frequenti. La differenza tra i due termini è sostanziale:

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Vota e fai votare…. ma pensa con la tua testa

Vi ricordate quando, parliamo anni 60 e 70 , durante il periodo elettorale,  passavano per i quartieri le vecchie Fiat 600 con il megafono montato nel portabagagli sul tetto e gridavano con voce decisa, vota e fai votare Pinuccio Tal dei tali, per il tuo futuro , per il futuro dei tuoi figli, per il lavoro

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.