Mafia, si pente un estorsore: trema la cosca di Porta Nuova a Palermo :ilSicilia.it

Si tratta di Alfredo Geraci

Mafia, si pente un estorsore: trema la cosca di Porta Nuova a Palermo

di
10 Novembre 2020

L’ex ladro e rapinatore poi passato nei ranghi di Cosa nostra come estorsore e tuttofare della cosca di Porta Nuova retta dal boss Alessandro D’Ambrogio, Alfredo Geraci, 41 anni, da poco più di un mese ha cominciato a collaborare coi magistrati. Geraci e’ stato lo scorso settembre ad Altofonte dalla polizia perché accusato di associazione mafiosa: era latitante dallo scorso 24 luglio quando la Corte d’Appello aveva disposto la custodia cautelare in carcere.

Gli agenti lo hanno trovato in un appartamento ad Altofonte (Pa), ospite di un uomo di 54 anni che aveva una pistola rubata. Geraci è stato assolto nel processo nato dall’inchiesta “Alexander“, del 2013, che disarticolo’ la mafia di di Porta Nuova ed era stato riarrestato nell’inchiesta antimafia Panta Rei del 2015. Il verbale dell’interrogatorio fatto dai pubblici ministeri Amelia Luise e Luisa Bettiol è stato depositato dal pm Francesca Mazzocco nel processo in cui Geraci è imputato assieme ad altri mafiosi di Palermo centro. Geraci ha raccontato degli interessi mafiosi a Ballarò, di alcune estorsioni ai locali del centro storico, delle attività che ruotano attorno al contrabbando di sigarette, e di come si occupava di organizzare summit tra esponenti mafiosi di livello più alto.

In uno di questi incontri, di cui aveva già parlato il pentito Vito Galatolo, si parlò dell’attentato al magistrato Nino Di Matteo. Geraci però in quella riunione fece solo il “portiere” accogliendo i mafiosi. Degli argomenti trattati, dice lui, gli avrebbe riferito qualcosa D’Ambrogio.

(Foto di archivio)

© Riproduzione Riservata
Tag:
Politica
di Elio Sanfilippo

Sindaci e Imprese insieme per rilanciare la Sicilia

A chi continua a lamentarsi che la Sicilia non ha più voce in capitolo nelle scelte del governo nazionale, come dimostra la vicenda della nomina dei ministri e dei sottosegretari, ribadiamo che non ha più voce perché non ha più una testa, una guida, una classe dirigente autorevole dotata di una visione e di un progetto politico.
Alpha Tauri
di Manlio Orobello

Vaccini, basta chiacchiere!

La consueta girandola dei colori delle regioni italiane colpisce ancora. Sembra di guardare dentro un caleidoscopio nel quale le forme ed i colori cambiano ad ogni movimento dell’oggetto
Blog
di Giovanna Di Marco

Lidliota. E non è un romanzo

Ora mi chiedo come ci siamo ridotti se davvero su internet vanno a ruba le scarpe vendute alla Lidl a prezzi esorbitanti, perché pare che
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin