Maltempo, nessuna notizia dei due dispersi. A Ribera distrutto il 50 per cento dei campi di arance | ilSicilia.it :ilSicilia.it
Agrigento

Per Coldiretti, "quadro devastante"

Maltempo, nessuna notizia dei due dispersi. A Ribera distrutto il 50 per cento dei campi di arance

di
26 Novembre 2016

Aggiornamento 16,05: Mentre si contano i danni del maltempo in Sicilia, cresce la preoccupazione per i due dispersi. A Letojanni, nel messinese, proseguono le ricerche del commerciante Roberto Saccà, di 74 anni. E non si ha ancora alcuna notizia dell’allevatore di Sciacca, Vincenzo Bono, di 60 anni. La sua auto è stata ritrovata ieri in localita’ Muciare, nell’alveo di un torrente.

La situazione, nonostante abbia smesso di piovere, resta comunque difficile, come evidenziato nella riunione di ieri in prefettura tra il Prefetto e i tecnici del Libero Consorzio con i comandanti dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco, il Questore e i vertici dell’Anas.

Non c’è ancora nessuna notizia sulla sorte di  Vincenzo Bono, l’allevatore di Sciacca che da ieri risulta disperso. Bono stava andando al lavoro in auto. Dopo la burrasca che ha colpito la zona, le forze dell’ordine hanno ritrovato la sua macchina con lo sportello aperto vicino all’argine di un fiume in piena. Le ricerche sono riprese da questa mattina all’alba.

Intanto nel comprensorio tra Sciacca e Ribera si comincia a contare i danni. Per la Coldiretti di Agrigento – gli  associati stanno vivendo delle ore di angoscia per Vincenzo Bono, l’allevatore è un loro socio –  si prevede la perdita del 50 per cento degli agrumi, ma è un danno che non può essere quantificato proprio perché molte aziende sono inaccessibili. Sono crollate strade, muretti, la terra ha assorbito talmente tanta acqua con conseguenza visibili solo tra qualche tempo.

Il sopralluogo dei nostri tecnici e le denunce degli agricoltori stanno delineando un quadro devastante -spiega il presidente Coldiretti Roberto Caruana-. Ci sono aziende di piante aromatiche totalmente distrutte, tunnel sdradicati ma la situazione gravissima riguarda la viabilità. Non ci sono più strade. Siamo tornati al medioevo perchè la scarsa manutenzione e le tante calamità hanno manomesso la sicurezza“.

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