25 Marzo 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.33

Il tema è "Il Giardino Planetario. Coltivare la coesistenza"

Manifesta 12: presentato a Roma il concept del progetto curatoriale

27 Novembre 2017

I Creative Mediator di Manifesta 12, Bregtje van der Haak, Andrés Jaque, Ippolito Pestellini Laparelli e Mirjam Varadinis, hanno annunciato il progetto curatoriale della dodicesima edizione di Manifesta, la biennale nomade europea che si svolgerà a Palermo dal 16 giugno al 4 novembre 2018.

Il Giardino Planetario. Coltivare la coesistenza“, questo il concept del progetto, è stato rivelato oggi nel corso di una conferenza stampa presso la sala Spadolini del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo a Roma, alla presenza del Ministro Dario Franceschini, della direttrice di Manifesta Hedwig Fijen, del sindaco di Palermo Leoluca Orlando e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Palermo Andrea Cusumano.

il progetto esplorerà il significato di “coesistenza” in un mondo mosso da reti informative invisibili, interessi privati transnazionali, intelligenza algoritmica, processi ambientali e ineguaglianze che aumentano incessantemente, attraverso la lente unica di Palermo, un crocevia di tre continenti nel cuore del Mediterraneo.

Il lavoro interdisciplinare si concentrerà, dunque, sull’idea di “giardino”, esplorandone la capacità di generare vita da tutti i movimenti e flussi migratori.

Palermo è la città ideale in questo momento storico, per portare avanti il  progetto di decodificazione dell’Europa per la Biennale: da un lato, infatti, Manifesta 12 indagherà sulle sfide e i fenomeni contemporanei, dall’altro, cercherà di mobilitare l’energia della città attraverso progetti legati al settore formativo e a quello della mediazione culturale, mettendo a disposizione della città la propria rete internazionale.

Palermo è di per sé una capitale nel cuore del Mediterraneo, una città che è riuscita a conquistare una centralità nuova grazie alla crescita nei settori della cultura e del turismo – ha dichiarato il Ministro Franceschini -. Sono certo che un’offerta culturale di qualità, come quella di Manifesta 12 insieme alle tante iniziative legate al titolo di Capitale italiana della Cultura 2018, renderà Palermo e la Sicilia ancora più vitali e attrattive agli occhi del mondo”.

Per la direttrice Hedwig Fijen “le biennali dovrebbero rappresentare più della somma di una serie di mostre e il valore aggiunto di Manifesta 12 è il fatto che il programma della biennale si svolge nella città di Palermo, dove si articolano importanti fenomeni geopolitici, sociali ed ecologici del nostro tempo. Per Manifesta 12, Palermo rappresenta le profonde complessità che tutto il mondo sta affrontando. Speriamo che Manifesta 12 crei nuove prospettive in termini di eredità materiale e immateriale per il futuro della città”.

Palermo assume sempre più il ruolo di modello culturale, ove la cultura è intesa nel suo essere l’elemento caratterizzante di un popolo e del suo relazionarsi con gli altri popoli – ha dichiarato il sindaco Orlando -. A Palermo la coesistenza, è storicamente prassi e quotidianità, non più e non solo progetto. Non è un caso che Manifesta 12 sia parte integrante e fondamentale della programmazione legata a Palermo Capitale della Cultura Italiana”.

Il progetto definitivo di Manifesta 12 è la sintesi di una fase preliminare di indagine nel territorio, condotto dallo studio OMA (Office for Metropolitan Architecture) che ha dato vita allo studio urbano “Palermo Atlas”, presentato in anteprima la scorsa estate.

Palermo Atlas sarà pubblicato nel 2018 in formato cartaceo ed e-book e farà parte del programma principale di Manifesta 12. Attualmente, può essere visionato al quartier generale di Manifesta 12 a Palermo, il Teatro Garibaldi.

Domani, infine, la presentazione pubblica a Palermo, ai Cantieri Culturali della Zisa, presso il cinema De Seta, alle ore 17.

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