13 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 13.44
Palermo

Una grande installazione per le vittime della mafia

Manifesta collateral, a Palermo “La spirale della vita” di Meggiato nell’ambito di I-design

13 Luglio 2018

L’arte come strumento di verità e giustizia. Dal 19 luglio 2018, giorno del 26esimo anniversario della strage di via d’Amelio in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, in piazza Bologni – di fronte al Museo Riso e al No Mafia Memorial – sarà visibile e visitabile una grande installazione, ideata come evento collaterale di Manifesta 12 dall’artista veneziano Gianfranco Meggiato, nell’ambito delle iniziative di I-Design, a cura di Daniela Brignone e con la presentazione di Luca Nannipieri.

Gianfranco Meggiato

Un’opera dal diametro di 10 metri e dal titolo emblematico, La Spirale della vita, in contrapposizione alla spirale della morte determinata dalla violenza, dedicata alla memoria di tutte le vittime di mafia.

L’installazione, la prima di questo genere e di queste dimensioni ad essere realizzata nel centro di Palermo, sarà presentata in anteprima ai giornalisti mercoledì 18 luglio alle 15,30, nel corso di una conferenza stampa al Polo Museale Regionale d’Arte moderna e Contemporanea di Palermo presso Palazzo Belmonte Riso (Via Vittorio Emanuele n. 365). Seguirà la preview in piazza Bologni dove l’installazione resterà visitabile fino al 9 settembre.

Oltre all’artista, alla curatrice Daniela Brignone e ai rappresentanti degli enti patrocinatori tra cui il No Mafia Memorial e il Centro Paolo Borsellino, interverranno all’incontro con la stampa: il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, la direttrice del Riso Valeria Patrizia Li Vigni e il critico Luca Nannipieri.

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