Manifesta collateral e I-design: a Palermo Gasteropodi Cathedral, la mostra di Barbara Uccelli | ilSicilia.it :ilSicilia.it
Palermo

Nell'Oratorio di San Mercurio dal 2 ottobre

Manifesta collateral e I-design: a Palermo Gasteropodi Cathedral, la mostra di Barbara Uccelli

di
28 Settembre 2018

L’Oratorio di San Mercurio (cortile San Giovanni degli Eremiti, a Palermo) ospita la mostra personale di Barbara Uccelli, dal titolo Gasteropodi Cathedral. Un’installazione, curata da Daniela Brignone e Fortunato D’Amico e organizzata come #Anteprima di I-design,in occasione di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018 e come Collateral di Manifesta 12.

L’inaugurazione, martedì 2 ottobre alle 18. Ingresso libero.

L’oggetto di interesse dell’indagine artistica è il territorio, inteso come luogo geografico ma anche come insieme delle culture che lo abitano. Crocevia di migrazioni internazionali, crogiolo di saperi, arti, religioni. Il mare di Sicilia disegna i profili rocciosi e sabbiosi di un’isola in cui da sempre coabitano DNA differenti, incroci di etnie provenienti dall’Europa, dall’Asia e dall’Africa occidentale.

Gasteropodi Cathedral è un’installazione di simboli originati da diverse religioni, “castelli” modellati con la sabbia. Strutture instabili, poco consistenti e deperibili, illuminate da neon che con la  loro luce rappresentano il Credo e la durabilità delle fede. Gli emblemi realizzati sono forme geometriche che ritroviamo in quasi tutti i culti del mondo: triangolo, cerchio, quadrato, croce uncinata, mezzaluna, stella, a definire lo spazio del  sacro dei principi etici da comunicare.

Sagome ideali per contenere enti astratti di natura spirituale. Mappe di termini ricorrenti dalle prospettive ampie  quali: cielo, terra, uomo, donna, divino, umano, che caratterizzano le aree di comunanza tra discordanti posizioni religiose.

Barbara Uccelli indaga le ragioni dei simboli, volando sopra le parvenze e le mistificazioni superficiali, alla ricerca del comune denominatore che rende simili gli intenti di ricerche spirituali solo esteriormente conflittuali.

Tutte le religioni tendono a guidare i fedeli nel percorso di salvezza: dall’oscurità all’illuminazione, alla conquista della vita eterna. La luce di lunga durata dei neon di Gasteropodi Cathedral, illumina il buio e si contrappone alla sabbia. I “castelli” nel corso del periodo espositivo andranno a disfarsi, mentre la luce al neon continuerà a permanere anche dopo la decadenza delle forme.

La multiculturalità, l’interdisciplinarietà, la lettura delle differenze come elementi reali del sapere e della crescita della società civile, nell’arte di Barbara Uccelli sono i pilastri consistenti su cui fondare la concordia sociale.

L’artista

Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione, Barbara Uccelli inizia un percorso di formazione artistica specializzandosi nella regia teatrale e nella coreografia.

Approda al mondo dell’arte attraverso studi personali orientati alla contaminazione tra diverse forme di espressività. Inizia così una ricerca centrata non più sul mezzo espressivo ma sul risultato, i cui principali elementi di analisi sono la materia, il concetto e lo spazio. Tematiche quali il femmineo, la sostenibilità ambientale e sociale, lo studio dei luoghi e il recupero delle tradizioni, diventano strumenti di ispirazione dai quali hanno origine tutti i suoi lavori. L‘indagine documentale, sviluppata attraverso la lettura di libri e l’ascolto di racconti orali, nel suo evolversi genera la creazione di un’opera d’arte statica (fotografia, scultura) o dinamica (performance, video, installazione) e prosegue continuando ad esplorare nuovi approcci artistici. Ha realizzato mostre personali e collettive in spazi privati e pubblici, in Italia e all’estero. Nata sulle sponde del lago d’Orta, attualmente vive e lavora a Milano.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Il Gatto Obeso e le ZTL

Il gatto obeso e sazio non avrà mai stimoli a sforzarsi per andare a cercare i topi. Quindi non ho aspettative da “nuovi soldati”, sono siciliano e vivo a Palermo e dietro a nuovi volti mi farò la domanda più importante: “a cu appartieni?”
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.