20 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento alle 17.58

La decisione dopo la conferenza dei capigruppo

Manovra all’Ars, saltano le assunzioni alla Regione

18 Gennaio 2019

Consideriamo il collegato alla finanziaria solo uno, il primo testo generale, gli altri non lo sono e non li consideriamo, saranno destinati a diventare disegni di legge di settore“. Il presidente dell’Ars Gianfranco Micciché vuole andare avanti con la manovra e per farlo sacrifica tre dei quattro collegati approvati dalla giunta regionale.

Priorità a finanziaria e Bilancio, dunque e spazio, per il momento, soltanto al primo dei collegati, quello che contiene norme su biglietti gratis per militari, studenti e disabili e sulla costituzione del centro multifunzionale della Regione.

Il Presidente dell’Ars, dunque, ha rispedito al mittente gli ultimi tre testi collegati alla finanziaria presentati dal governo Musumeci, escludendoli dall’esame dell’Aula e prima ancora dall’iter delle commissioni. Si tratta di tre testi che disciplinano concessioni per le miniere, impiego pubblico e Riscossione Sicilia.

Il Presidente dell’Ars ha indicato la tabella di marcia da seguire: “Mandiamo il collegato alle commissioni di merito per un parere – ha detto –, dando notizia del nuovo calendario dei lavori stabilito dalla conferenza dei capigruppo – sempre da oggi la commissione Bilancio potrà lavorare sul bilancio e la finanziaria. Se martedì prossimo l’esame sui documenti sarà finito, come immagino, incardinerò in Aula i testi a partire da mercoledì e darò 24 ore per gli emendamenti“.

Micciché, vista questo calendario, si mostra abbastanza sicuro anche sulla possibilità di evitare l’amministrazione in dodicesimi: “Per il momento non vi è alcuna esigenza di richiedere l’esercizio provvisorio – ha detto Micciché -, anche se la finanziaria fosse approvata il 7 febbraio non ce ne sarebbe alcun bisogno“.

Uno dei collegati che ‘salta‘ è quello che prevede norme sulle assunzioni alla Regione. Non si tratta di una bocciatura da parte del Presidente di Sala d’ercole, anzi: “Sui ritardi nel presentare bilancio e finanziaria non hanno responsabilità né il governo né il parlamento, ma il blocco delle assunzioni ancora in vigore che ritengo folle – ha detto Micciché – Nell’ufficio del bilancio della Regione non c’è nessuno. Sono in tre e devono fare tutto. Questa esigenza – ha aggiunto – l’ho verificata in Assemblea e ho subito aperto al concorso”.

“Prego il presidente Musumeci di eliminare la legge sul blocco delle assunzioni prima possibile, e di farne una per ritornare ad assumere alla Regione, la demagogia sta creando folli disagi, spero che Musumeci condivida quanto sto dicendo“.

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